Ciao a tutti! Quante volte, studiando un passaggio lento o registrando un brano, vi siete innervositi per quel fastidioso "cick-ciack" proveniente dalla meccanica? Il problema dei tamponi appiccicosi è un classico, ma girano un sacco di falsi miti sulle sue cause e, soprattutto, sui rimedi.
1. Perché succede? Le vere cause
Non sentitevi in colpa, a volte non dipende dalla vostra pulizia. Ecco cosa causa il "cick-ciack":
1. Perché succede? Le vere cause
Non sentitevi in colpa, a volte non dipende dalla vostra pulizia. Ecco cosa causa il "cick-ciack":
- La concia della pelle (è colpa del produttore!): La maggior parte dei tamponi è ricoperta dalla "vescica" (una pellicola animale). Per renderla impermeabile (waterproof) e imputrescibile, subisce una concia che, per sua natura, la rende un po' appiccicosa fin dall'origine. Spesso il rumore si sente già sui tamponi nuovi appena montati!
- L'usura e lo sporco: Quando la pelle è nuova è liscia e lucida. Col tempo e i continui impatti sul caminetto, la pelle si usura, si "sfrangia" e diventa meno inerte, catturando lo sporco e appiccicando di più.
- Il cibo e lo zucchero: Mangiare o bere cibi zuccherati prima di suonare fa arrivare lo zucchero direttamente sui tamponi tramite il fiato, facendoli incollare.
- L'effetto "Sottovuoto" (il falso appiccicoso): A volte i tamponi sono pulitissimi, ma fanno rumore lo stesso. Perché? Se il flauto è regolato male, tendiamo a premere forte le chiavi per farle chiudere. Questo crea un'impronta profonda nel tampone che si incastra sul bordo del caminetto creando un vero e proprio "sottovuoto". Il "ciack" che sentite è semplicemente il vuoto che si rompe quando alzate il dito.
- Le chiavi chiuse: I tasti che restano chiusi a riposo (Sol#, Re# e i Trilli) sono i più colpiti, anche perché si trovano in zone dove si accumula molta condensa. A volte possono incollarsi così tanto da far rischiare la lacerazione della vescica quando li si apre.
- Mai trascinare la cartina! L'errore più comune e distruttivo è inserire una cartina, chiudere il tasto e tirare la carta. Questo sfrega la delicata vescica, ne accelera enormemente l'usura e la rende cronicamente appiccicosa a lungo termine.
- Attenzione alla polvere (Talco): Mettere talco o altre polveri "magiche" è dannoso. La polvere sottilissima vola nella meccanica e, mescolandosi con l'olio dei perni e l'umidità, crea una "morchia" densa e collosa.
- Occhio alle cartine da sigarette: Molti le usano, ma dimenticano di tagliare via la strisciolina di colla (la parte adesiva). Se la colla tocca il tampone o il caminetto, il danno è fatto. Evitate anche i fazzoletti o la carta da cucina, sono troppo spessi e lasciano pelucchi.
- Asciugare bene lo strumento: È la prevenzione numero uno. L'umidità eccessiva crea un "effetto ventosa". Passate sempre il panno o lo scovolino nel tubo e non lasciate condensa vicino ai tamponi.
- Il metodo corretto per pulire: Tagliate la parte adesiva di una cartina per sigarette (o usate quelle specifiche). Inserite la cartina tra tampone e caminetto. Chiudete il tasto premendo con grande delicatezza (piccoli colpetti). Aprite il tasto e solo dopo sfilate la cartina.
- Liquidi (solo se disperati): Se il metodo a secco non funziona, potete inumidire appena la cartina con una goccia di alcool o benzina per accendini, ripetendo la procedura (chiudi piano, apri, sfila) e finendo con una cartina asciutta.
- Il trucco del riposo: Per i tasti "critici" (Re#, Sol#, Trilli), prima di mettere il flauto nell'astuccio potete lasciare un piccolo rettangolo di cartina pulita incastrato sotto la chiave. Assorbirà l'umidità residua e impedirà che si incollino alla suonata successiva.
- Pazienza: e il rumore è leggero e la chiave non si blocca meccanicamente, a volte il consiglio migliore è... cercare di ignorarlo e non toccare il tampone per non usurarlo!.