Ciao a tutti,apro una nuova discussione.
Secondo voi quanto c'è di artigianale in un flauto ad esempio della Muramatsu o Sankyo rispetto ad un flauto "industriale"ma comunque assemblato a mano?...cosa distingue il "fatto a mano" ?
Grazie
C’è una differenza sostanziale tra difetto costruttivo e variazione artigianale....perdonami ma queste "imperfezioni" nei flauti artigianali...potrebbero essere anche difetti che al livello di sonorità,di perfezione del suono,..non potrebbero creare un senso di frustrazione per chi suona sopratutto se è un virtuoso?..se questi artigiani,lavorano di lima e carta vetrata...non c'è pure il rischio che certa manualità sia in gran parte un corteggiamento verso certi musicisti...che amano avere pezzi praticamente unici?...io da profano [scusate] penso che uno strumento a fiato quando raggiunge in modo equilibrato le frequenze giuste delle note ..va bene...il resto è poesia...
...molto preciso quello che dici..posso chiederti che flauto preferisci e per quale motivo?C’è una differenza sostanziale tra difetto costruttivo e variazione artigianale.
Il difetto è quello che non dovrebbe esserci: un caminetto mal tarato, un’intonazione sbagliata in un registro fondamentale, un meccanismo che scappa. Questo sì, frustra chiunque, professionista o meno. Un flauto che stona non serve a nulla, artigianale o industriale che sia.
La “variazione” artigianale è invece spesso una scelta o una conseguenza inevitabile di materiali viventi (legno, metallo lavorato a mano). Quei micro-difetti o quelle irregolarità non sono “errori”, ma il timbro. È ciò che rende uno strumento “vivo”. Un flauto industriale è perfetto, identico al gemello, ma spesso “freddo”. Uno artigianale ha un’anima, ma richiede che il musicista sappia “cavalcare” quelle piccole irregolarità.
Dalla mia esperienza, ho avuto modo di constatare che paradossalmente le testate non perfettamente "regolari" (a livello di intonazione o di suono) su tutti i registri sono proprio quelle che spingono di più e danno più soddisfazione e con più carattere. Non sto dicendo che sono stonate. Ma semplicemente magari più sbilanciate su un registro piuttosto che su un ltro.
Il rischio che indichi esiste: se l’artigiano punta più sull’estetica (“il pezzo unico”) che sul suono, allora sì, è un corteggiamento ingannevole. Si potrebbe costruire un flauto bello da vedere, ma che non suona bene (e si vedono tanti flauti decorati o con soluzioni meccaniche strane). Ma quando l’artigiano sa dove sta il confine, l’imperfezione” diventa la firma del suono.
Vero è anche che essendo gli handmade flauti tutti diversi l'uno dall'altro (per esempio i Muramatsu) allora potrebbe capitarti quello che suona meglio o quello che suona peggio. Però non esiste un metro oggettivo per giudicare. Semplicemente ciò che suona peggio per me, magari va bene per un altro e viceversa.
Testate un po chiuse come sonorità. Spingono poco. Inoltre ho provato due Muramatsu e fatico molto ad intonarlo nelle varie ottave. Soprattutto quella bassa. Ed è un difetto di cui mi aveva parlato anche il mio maestro (che non è proprio l'ultimo arrivato). Con questo non voglio dire che tutti i Muramatsu siano così. Però non è certo tutto oro quello che luccica...in che senso le testate lasciano a desiderare?...hai trovato problemi ?
..si anche a me mi hanno detto così...Pensa che ho acquistato tanto per provare un Muramatsu Cinese con tanto di Marchio e suona molto bene..certamente ha solo il Marchio il resto é u comune flauto discendente al SI...tra l'altro in Rame.Molto bello esteticamente e ben fatto.Mi sai dire secondo te,come "suona" il rame rispetto argento o nickel argentato?Testate un po chiuse come sonorità. Spingono poco. Inoltre ho provato due Muramatsu e fatico molto ad intonarlo nelle varie ottave. Soprattutto quella bassa. Ed è un difetto di cui mi aveva parlato anche il mio maestro (che non è proprio l'ultimo arrivato). Con questo non voglio dire che tutti i Muramatsu siano così. Però non è certo tutto oro quello che luccica.
I flauti top per me sono Powell (Conservatory o Aurumite), Brannen e Briccialdi Ultratec. Meccaniche all'altezza di un flauto professionale (Brogger o loro derivate) con tamponatura sintetica e testate che danno una varietà di colori che la Muramatsu può solo sognarseli....molto preciso quello che dici..posso chiederti che flauto preferisci e per quale motivo?
....e credo abbiano prezzi anche inferiori.Ho letto parlano molto bene del Briccialdi...I flauti top per me sono Powell (Conservatory o Aurumite), Brannen e Briccialdi Ultratec. Meccaniche all'altezza di un flauto professionale (Brogger o loro derivate) con tamponatura sintetica e testate che danno una varietà di colori che la Muramatsu può solo sognarseli.
Sicuro che sia rame sia fuori che dentro (quindi proprio metallo rame) e non solo una placcatura? Non credo ci voglia molto a costruire un flauto in rame. Non è un materiale che necessita di lavorazioni particolarmente difficoltose. L'unico strumento che personalmente conosco costruito in rame è il contralto della Trevor James...si anche a me mi hanno detto così...Pensa che ho acquistato tanto per provare un Muramatsu Cinese con tanto di Marchio e suona molto bene..certamente ha solo il Marchio il resto é u comune flauto discendente al SI...tra l'altro in Rame.Molto bello esteticamente e ben fatto.Mi sai dire secondo te,come "suona" il rame rispetto argento o nickel argentato?
..scusa ho sbagliato.Leggendo la descrizione si tratta di ottone dorato..marchiato Muramatsu!Sicuro che sia rame sia fuori che dentro (quindi proprio metallo rame) e non solo una placcatura? Non credo ci voglia molto a costruire un flauto in rame. Non è un materiale che necessita di lavorazioni particolarmente difficoltose. L'unico strumento che personalmente conosco costruito in rame è il contralto della Trevor James.
È una lega in rame (con argento). Il rame da una sonorità più scura. Quindi immagino che l'argento contenuto nella lega serva oltre a dare stabilità e maggiore durezza/stabilità alla struttura, anche per dare un pizzico di brillantezza al suono.
Il rame non funziona bene come strumento musicale: è troppo molle, si corrode in modo pericoloso e suona male. L’argento è costoso, ma le sue proprietà fisiche lo rendono il materiale perfetto per il compromesso tra suono, resistenza e durata
Sinceramente, penso che se il rame fosse un buon materiale per costruire flauti, a quest'ora molti marchi lo avrebbero utilizzato
Ti posso garantire con un buon margine di sicurezza che non è ottone, ma alpacca dorata (una specie di placcatura, la cui durata sarà tutta da verificare con il tempo). I cinesi traducono spesso con "ottone" il materiale alpacca...scusa ho sbagliato.Leggendo la descrizione si tratta di ottone dorato..marchiato Muramatsu!
Questo tuo ultimo messaggio mi ha fatto un po sorridere perchè mi ha fatto tornare in mente la boccola in rame della Pearl...ops...volevo dire in oro 3k (cioè rame con qualche granello di oro sopra)Sicuro che sia rame sia fuori che dentro (quindi proprio metallo rame) e non solo una placcatura? Non credo ci voglia molto a costruire un flauto in rame. Non è un materiale che necessita di lavorazioni particolarmente difficoltose. L'unico strumento che personalmente conosco costruito in rame è il contralto della Trevor James.
È una lega in rame (con argento). Il rame da una sonorità più scura. Quindi immagino che l'argento contenuto nella lega serva oltre a dare stabilità e maggiore durezza/stabilità alla struttura, anche per dare un pizzico di brillantezza al suono.
Il rame non funziona bene come strumento musicale: è troppo molle, si corrode in modo pericoloso e suona male. L’argento è costoso, ma le sue proprietà fisiche lo rendono il materiale perfetto per il compromesso tra suono, resistenza e durata
Sinceramente, penso che se il rame fosse un buon materiale per costruire flauti, a quest'ora molti marchi lo avrebbero utilizzato