Artigianale o industriale?

annar

Active member
18 Gennaio 2026
28
0
Roma
Ciao a tutti,apro una nuova discussione.
Secondo voi quanto c'è di artigianale in un flauto ad esempio della Muramatsu o Sankyo rispetto ad un flauto "industriale"ma comunque assemblato a mano?...cosa distingue il "fatto a mano" ?


Grazie
 
Ciao a tutti,apro una nuova discussione.
Secondo voi quanto c'è di artigianale in un flauto ad esempio della Muramatsu o Sankyo rispetto ad un flauto "industriale"ma comunque assemblato a mano?...cosa distingue il "fatto a mano" ?


Grazie

Ecco cosa distingue realmente un flauto “artigianale” (da uno “industriale-assemblato a mano” come molti modelli intermedio-professionali):

1. La Testata (Headjoint): Il cuore del suono
È la parte dove la differenza è più evidente.
Industriale: la boccola è spesso stampata o fresata da macchine CNC ad alta precisione in serie. Anche se l’assemblaggio finale è manuale, il profilo del taglio del labium è standardizzato per garantire coerenza di massa, non individualità.
Artigianale: Il costruttore (spesso con decenni di esperienza) scolpisce il pozzetto e la boccola a mano con apposite lime. Ogni flauto ha un profilo interno leggermente diverso, un’angolazione del taglio e uno spessore della lamina che vengono aggiustati “a orecchio” durante la prova sonora. Questo fa sì che due flauti dello stesso modello possano avere colori leggermente diversi. È impossibile replicare questa “firma” con una macchina.

2. Il Cilindro e i Fori (Body): Precisione vs. Carattere
Industriale
: I caminetti sono estratti da macchinari a controllo numerico (CNC) con tolleranze micrometriche perfette. La precisione è assoluta. Tuttavia il flauto è identico per migliaia di pezzi.
Artigianale: Anche se molte parti vengono lavorate a macchina (es. Muramatsu GX, EX, DS usano macchine per l'estrusione dei caminetti), la rifinitura, la lucidatura viene spesso controllata e aggiustata manualmente. In marchi come Sankyo, i fori vengono spesso sagomati a mano con lime e punte, non solo estratti a macchina. Questo permette di correggere piccole imperfezioni del metallo e di “tarare” l’intonazione nota per nota in modo più sfumato rispetto alla media di un modello industriale.

3. Il Controllo di Qualità
Industriale
: I test sono rapidi e basati su parametri oggettivi (frequenza di risonanza, intonazione media). Se il flauto rientra nella norma, viene spedito.
Artigianale: Il costruttore suona ogni singolo flauto. Se una nota “chiara” non risponde come previsto, il costruttore interviene effettuando alcune modifiche. Questo processo di “voicing” è ciò che rende un Muramatsu o un Sankyo uno strumento unico, non un prodotto di catalogo.

4. Il Materiale e la Finitura

Nei flauti d’oro o d’argento massicci, la differenza è anche nella lavorazione del metallo.

I flauti artigianali spesso usano di frequente lamine di metallo lavorate e saldate a mano con tecniche tradizionali.

I flauti industriali possono usare metalli stampati o laminati in serie con saldature robotizzate. La vibrazione del metallo stesso viene influenzata da questo: un metallo lavorato a mano tende a dare quel “calore” e “complessità armonica” che i flautisti cercano.

In sintesi: Cosa stai pagando?
Quando compri un flauto artigianale non compri solo precisione ma compri l’orecchio e le mani del costruttore. Compri uno strumento che è stato “vissuto” e aggiustato da un umano per suonare al meglio possibile, con una varietà timbrica che le macchine non possono replicare.

È la differenza tra un orologio in quarzo (precisissimo, identico a tutti gli altri) e un orologio meccanico svizzero assemblato e regolato a mano (preciso, ma con una “personalità” e una complessità di movimento unici).
 
I flauti artigianali hanno un'anima unica, anche se proprio per questo motivo spesso si sente dire che i flauti artigianali siano un po' incostanti o variabili, e questo viene spesso etichettato come un difetto. In realtà, la variabilità è semplicemente il prezzo del carattere .richiederà un po' più di tempo e pazienza per essere "domato" e capito a fondo da chi lo suona.
Da un lato abbiamo i flauti industriali di fascia altissima (pensiamo ai top di gamma Yamaha o Pearl), progettati in modo che ogni esemplare sia praticamente identico all'altro. È un vantaggio enorme in termini di affidabilità, ma può diventare un limite se si cerca una voce davvero personale. Dall'altro lato, nei flauti artigianali (come Muramatsu o Sankyo), c'è fisiologicamente un margine di variabilità maggiore. Due flauti dello stesso identico modello possono suonare in modo diverso. Non è un errore di fabbrica, ma un'opportunità bellissima: ti permette di provare diversi esemplari finché non trovi quello che entra in sintonia perfetta con il tuo modo di suonare.
Scrivo questo perchè non è detto che un flauto artigianale possa piacere sempre e comunque. Bisogna sempre provarlo perchè sono sempre uno diverso dall'altro.
Sento parecchia gente comprare Muramatsu solo perchè si chiama Muramatsu o perchè ce l'ha questo o quel flautista famoso. Ma poi restarne deluso. Ecco spiegata la ragione.
 
...perdonami ma queste "imperfezioni" nei flauti artigianali...potrebbero essere anche difetti che al livello di sonorità,di perfezione del suono,..non potrebbero creare un senso di frustrazione per chi suona sopratutto se è un virtuoso?..se questi artigiani,lavorano di lima e carta vetrata...non c'è pure il rischio che certa manualità sia in gran parte un corteggiamento verso certi musicisti...che amano avere pezzi praticamente unici?...io da profano [scusate] penso che uno strumento a fiato quando raggiunge in modo equilibrato le frequenze giuste delle note ..va bene...il resto è poesia...
 
...perdonami ma queste "imperfezioni" nei flauti artigianali...potrebbero essere anche difetti che al livello di sonorità,di perfezione del suono,..non potrebbero creare un senso di frustrazione per chi suona sopratutto se è un virtuoso?..se questi artigiani,lavorano di lima e carta vetrata...non c'è pure il rischio che certa manualità sia in gran parte un corteggiamento verso certi musicisti...che amano avere pezzi praticamente unici?...io da profano [scusate] penso che uno strumento a fiato quando raggiunge in modo equilibrato le frequenze giuste delle note ..va bene...il resto è poesia...
C’è una differenza sostanziale tra difetto costruttivo e variazione artigianale.
Il difetto è quello che non dovrebbe esserci: un caminetto mal tarato, un’intonazione sbagliata in un registro fondamentale, un meccanismo che scappa. Questo sì, frustra chiunque, professionista o meno. Un flauto che stona non serve a nulla, artigianale o industriale che sia.
La “variazione” artigianale è invece spesso una scelta o una conseguenza inevitabile di materiali viventi (legno, metallo lavorato a mano). Quei micro-difetti o quelle irregolarità non sono “errori”, ma il timbro. È ciò che rende uno strumento “vivo”. Un flauto industriale è perfetto, identico al gemello, ma spesso “freddo”. Uno artigianale ha un’anima, ma richiede che il musicista sappia “cavalcare” quelle piccole irregolarità.
Dalla mia esperienza, ho avuto modo di constatare che paradossalmente le testate non perfettamente "regolari" (a livello di intonazione o di suono) su tutti i registri sono proprio quelle che spingono di più e danno più soddisfazione e con più carattere. Non sto dicendo che sono stonate. Ma semplicemente magari più sbilanciate su un registro piuttosto che su un ltro.
Il rischio che indichi esiste: se l’artigiano punta più sull’estetica (“il pezzo unico”) che sul suono, allora sì, è un corteggiamento ingannevole. Si potrebbe costruire un flauto bello da vedere, ma che non suona bene (e si vedono tanti flauti decorati o con soluzioni meccaniche strane). Ma quando l’artigiano sa dove sta il confine, l’imperfezione” diventa la firma del suono.
Vero è anche che essendo gli handmade flauti tutti diversi l'uno dall'altro (per esempio i Muramatsu) allora potrebbe capitarti quello che suona meglio o quello che suona peggio. Però non esiste un metro oggettivo per giudicare. Semplicemente ciò che suona peggio per me, magari va bene per un altro e viceversa.
 
  • Like
Reactions: annar
Io dico riferendomi in particolar modo ai Muramatsu (che sono quelli in fondo più conosciuti) che quelli in oro o che vengono acquistati dai flautisti top, quelli che poi fanno bella pubblicità, allora suonano bene e hanno contribuito a rendere questo marchio leggendario.
Ma la realtà invece dei Muramatsu acquistati dalla gente comune è ben diversa. Flauti che si bloccano quasi subito o che hanno molti problemi di assistenza.
Per non parlare che le loro testate lasciano molto a desiderare. L'ho detto anche in altra occasione: è il marchio più sopravvalutato del Mondo!!
Poi se questo significa artigianalità, allora preferisco il flauto di fabbrica
 
  • Like
Reactions: annar
C’è una differenza sostanziale tra difetto costruttivo e variazione artigianale.
Il difetto è quello che non dovrebbe esserci: un caminetto mal tarato, un’intonazione sbagliata in un registro fondamentale, un meccanismo che scappa. Questo sì, frustra chiunque, professionista o meno. Un flauto che stona non serve a nulla, artigianale o industriale che sia.
La “variazione” artigianale è invece spesso una scelta o una conseguenza inevitabile di materiali viventi (legno, metallo lavorato a mano). Quei micro-difetti o quelle irregolarità non sono “errori”, ma il timbro. È ciò che rende uno strumento “vivo”. Un flauto industriale è perfetto, identico al gemello, ma spesso “freddo”. Uno artigianale ha un’anima, ma richiede che il musicista sappia “cavalcare” quelle piccole irregolarità.
Dalla mia esperienza, ho avuto modo di constatare che paradossalmente le testate non perfettamente "regolari" (a livello di intonazione o di suono) su tutti i registri sono proprio quelle che spingono di più e danno più soddisfazione e con più carattere. Non sto dicendo che sono stonate. Ma semplicemente magari più sbilanciate su un registro piuttosto che su un ltro.
Il rischio che indichi esiste: se l’artigiano punta più sull’estetica (“il pezzo unico”) che sul suono, allora sì, è un corteggiamento ingannevole. Si potrebbe costruire un flauto bello da vedere, ma che non suona bene (e si vedono tanti flauti decorati o con soluzioni meccaniche strane). Ma quando l’artigiano sa dove sta il confine, l’imperfezione” diventa la firma del suono.
Vero è anche che essendo gli handmade flauti tutti diversi l'uno dall'altro (per esempio i Muramatsu) allora potrebbe capitarti quello che suona meglio o quello che suona peggio. Però non esiste un metro oggettivo per giudicare. Semplicemente ciò che suona peggio per me, magari va bene per un altro e viceversa.
...molto preciso quello che dici..posso chiederti che flauto preferisci e per quale motivo?
 
..in che senso le testate lasciano a desiderare?...hai trovato problemi ?
Testate un po chiuse come sonorità. Spingono poco. Inoltre ho provato due Muramatsu e fatico molto ad intonarlo nelle varie ottave. Soprattutto quella bassa. Ed è un difetto di cui mi aveva parlato anche il mio maestro (che non è proprio l'ultimo arrivato). Con questo non voglio dire che tutti i Muramatsu siano così. Però non è certo tutto oro quello che luccica.
 
Testate un po chiuse come sonorità. Spingono poco. Inoltre ho provato due Muramatsu e fatico molto ad intonarlo nelle varie ottave. Soprattutto quella bassa. Ed è un difetto di cui mi aveva parlato anche il mio maestro (che non è proprio l'ultimo arrivato). Con questo non voglio dire che tutti i Muramatsu siano così. Però non è certo tutto oro quello che luccica.
..si anche a me mi hanno detto così...Pensa che ho acquistato tanto per provare un Muramatsu Cinese con tanto di Marchio e suona molto bene..certamente ha solo il Marchio il resto é u comune flauto discendente al SI...tra l'altro in Rame.Molto bello esteticamente e ben fatto.Mi sai dire secondo te,come "suona" il rame rispetto argento o nickel argentato?
 
...molto preciso quello che dici..posso chiederti che flauto preferisci e per quale motivo?
I flauti top per me sono Powell (Conservatory o Aurumite), Brannen e Briccialdi Ultratec. Meccaniche all'altezza di un flauto professionale (Brogger o loro derivate) con tamponatura sintetica e testate che danno una varietà di colori che la Muramatsu può solo sognarseli.
 
I flauti top per me sono Powell (Conservatory o Aurumite), Brannen e Briccialdi Ultratec. Meccaniche all'altezza di un flauto professionale (Brogger o loro derivate) con tamponatura sintetica e testate che danno una varietà di colori che la Muramatsu può solo sognarseli.
....e credo abbiano prezzi anche inferiori.Ho letto parlano molto bene del Briccialdi...
 
..si anche a me mi hanno detto così...Pensa che ho acquistato tanto per provare un Muramatsu Cinese con tanto di Marchio e suona molto bene..certamente ha solo il Marchio il resto é u comune flauto discendente al SI...tra l'altro in Rame.Molto bello esteticamente e ben fatto.Mi sai dire secondo te,come "suona" il rame rispetto argento o nickel argentato?
Sicuro che sia rame sia fuori che dentro (quindi proprio metallo rame) e non solo una placcatura? Non credo ci voglia molto a costruire un flauto in rame. Non è un materiale che necessita di lavorazioni particolarmente difficoltose. L'unico strumento che personalmente conosco costruito in rame è il contralto della Trevor James.
È una lega in rame (con argento). Il rame da una sonorità più scura. Quindi immagino che l'argento contenuto nella lega serva oltre a dare stabilità e maggiore durezza/stabilità alla struttura, anche per dare un pizzico di brillantezza al suono.
Il rame non funziona bene come strumento musicale: è troppo molle, si corrode in modo pericoloso e suona male. L’argento è costoso, ma le sue proprietà fisiche lo rendono il materiale perfetto per il compromesso tra suono, resistenza e durata
Sinceramente, penso che se il rame fosse un buon materiale per costruire flauti, a quest'ora molti marchi lo avrebbero utilizzato
 
Sicuro che sia rame sia fuori che dentro (quindi proprio metallo rame) e non solo una placcatura? Non credo ci voglia molto a costruire un flauto in rame. Non è un materiale che necessita di lavorazioni particolarmente difficoltose. L'unico strumento che personalmente conosco costruito in rame è il contralto della Trevor James.
È una lega in rame (con argento). Il rame da una sonorità più scura. Quindi immagino che l'argento contenuto nella lega serva oltre a dare stabilità e maggiore durezza/stabilità alla struttura, anche per dare un pizzico di brillantezza al suono.
Il rame non funziona bene come strumento musicale: è troppo molle, si corrode in modo pericoloso e suona male. L’argento è costoso, ma le sue proprietà fisiche lo rendono il materiale perfetto per il compromesso tra suono, resistenza e durata
Sinceramente, penso che se il rame fosse un buon materiale per costruire flauti, a quest'ora molti marchi lo avrebbero utilizzato
..scusa ho sbagliato.Leggendo la descrizione si tratta di ottone dorato..marchiato Muramatsu!
 
..scusa ho sbagliato.Leggendo la descrizione si tratta di ottone dorato..marchiato Muramatsu!
Ti posso garantire con un buon margine di sicurezza che non è ottone, ma alpacca dorata (una specie di placcatura, la cui durata sarà tutta da verificare con il tempo). I cinesi traducono spesso con "ottone" il materiale alpacca.
un fake in piena regola.
 
  • Like
Reactions: annar
Sicuro che sia rame sia fuori che dentro (quindi proprio metallo rame) e non solo una placcatura? Non credo ci voglia molto a costruire un flauto in rame. Non è un materiale che necessita di lavorazioni particolarmente difficoltose. L'unico strumento che personalmente conosco costruito in rame è il contralto della Trevor James.
È una lega in rame (con argento). Il rame da una sonorità più scura. Quindi immagino che l'argento contenuto nella lega serva oltre a dare stabilità e maggiore durezza/stabilità alla struttura, anche per dare un pizzico di brillantezza al suono.
Il rame non funziona bene come strumento musicale: è troppo molle, si corrode in modo pericoloso e suona male. L’argento è costoso, ma le sue proprietà fisiche lo rendono il materiale perfetto per il compromesso tra suono, resistenza e durata
Sinceramente, penso che se il rame fosse un buon materiale per costruire flauti, a quest'ora molti marchi lo avrebbero utilizzato
Questo tuo ultimo messaggio mi ha fatto un po sorridere perchè mi ha fatto tornare in mente la boccola in rame della Pearl...ops...volevo dire in oro 3k (cioè rame con qualche granello di oro sopra) :D Quindi si può dire che anche la Pearl produce flauti in rame :LOL:
 
  • Sad
Reactions: annar