[BACH] Partita in La minore BWV 1013 - Il dramma dei respiri nell'Allemanda! 😅

Aura

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4 Marzo 2026
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Ciao a tutti ragazzi!
Scrivo in questa sezione perché sto sbattendo la testa contro un pilastro assoluto del nostro repertorio: la Partita in La minore per flauto solo di J.S. Bach, e nello specifico sto impazzendo con l'Allemanda
Il problema è il solito, credo per molti: dove e come respirare? È un flusso continuo di semicrome senza un attimo di pausa!
Ho letto in giro (credo fosse un articolo di Rocco Abate su una vecchia rivista) una cosa che mi ha fatto riflettere e allo stesso tempo preoccupare: pare che suonare questo brano con il nostro flauto moderno sia paradossalmente molto più difficile rispetto al flauto traversiere barocco per cui l'aveva pensata Bach. L'articolo diceva che il flauto moderno, per quanto meccanicamente superiore, richiede una "messa di fiato" molto maggiore, rendendo l'esecuzione di questa pagina faticosissima dal punto di vista polmonare.
Quindi vi chiedo: voi come vi regolate all'atto pratico?
  1. Sacrificate matematicamente qualche nota (ad esempio rubando tempo all'ultima semicroma di una quartina) per prendere fiato, spezzando però un po' la linea?
  2. Avete dei punti "strategici" o cadenze armoniche in cui il respiro risulta più naturale e meno invasivo?
  3. Oppure usate la respirazione circolare? (Anche se un mio insegnante mi diceva sempre che la respirazione circolare dovrebbe essere un'espediente e non una sfida da "strumentisti aitanti"!).
Qualsiasi dritta, trucchetto o edizione revisionata da consigliare per studiare i respiri in modo musicale è ben accetta. Al momento arrivo a fine pagina paonazzo! 🥵
Grazie a tutti e buono studio!
 
Credo che tu abbia proprio ragione. È una situazione paradossale suonare questa l'Allemande col flauto moderno: il nostro strumento Boehm è meccanicamente ed acusticamente superiore, ma richiede una colonna d'aria e una pressione enormemente maggiori rispetto al traversiere barocco per cui Bach l'aveva scritta. Quindi non sentirti un incapace se arrivi in fondo paonazzo: l'impegno fisico richiesto dal flauto moderno per quei torreggianti arpeggi continui è notevole
 
La regola d'oro (citata anche dai manuali di Trevor Wye) è che il respiro deve contribuire al senso della frase musicale. Il respiro va rubato accorciando leggermente la nota precedente, per poi rientrare in perfetto orario sulla nota successiva. Non respirare mai "quando ti manca l'aria" (istinto di sopravvivenza), ma cerca le risoluzioni armoniche, le cadenze o i grandi salti d'ottava.
A tal proposito, esiste un'ottima revisione curata dal flautista e musicologo Raymond Meylan interamente dedicata a risolvere il problema dei respiri e degli abbellimenti in questa Partita.
Un altro consiglio fondamentale viene da Barthold Kuijken: occhio alla velocità! Spesso suoniamo l'Allemanda a velocità folli, come se fosse un moto perpetuo per dimostrare il doppio staccato, mentre andrebbe presa a un tempo più calmo (lui suggerisce 64 di metronomo per la semiminima).
Rallentando, troverai magicamente il tempo per respirare.

Riguardo la respirazione circolare... Certo, tecnicamente si può fare (ci sono ottimi metodi specifici per il flauto, come i Sei studi sulla respirazione circolare di Luca Russo o i testi di Robert Dick). Tuttavia, esteticamente, per Bach è sconsigliata da moltissimi maestri.
Usare la respirazione circolare nel repertorio classico crea un "continuum innaturale" che uccide il fraseggio. Il flauto deve imitare il canto umano: un cantante che non respira mai è finto e inespressivo. Usa la respirazione circolare per i brani contemporanei, ma in Bach lascia che la musica "respiri".

Il mio consiglio pratico: mettiti con la partitura a tavolino, analizza l'armonia, trova le "virgole" del discorso musicale e segnati i respiri con logica. E se ne devi fare uno d'emergenza... dissimula il più abilmente possibile! 😉 Buon lavoro!
 
Grazie a tutti per i suggerimenti! Questo forum è davvero insuperabile.
Vado subito a cercarmi l'edizione curata da Raymond Meylan che mi avete consigliato, visto che affronta in modo specifico proprio la spinosa questione dei respiri e degli abbellimenti in questa Partita. Averla sotto mano mi aiuterà a capire la logica "storica" dietro le pause.