cambio flauto

Maxence

Active member
2 Luglio 2026
32
3
ciao,circa una settimana fa acquistai un flauto Brannen Cooper,puntavo al meglio e lo ordinai senza provarlo,ma al momento di suonarlo mi accorsi che non suonavano le note basse dal Fa in giù.Panico,telefono al rivenditore che mi dice di andare da lui o di spedirlo indietro,decisi di andare,arrivato il tecnico dei flauti lo prova subito,un suono bellissimo insomma funziona perfettamente,lo controlla ma non c'è niente che non vada.Allora si offrono di cambiarlo e mi fanno provare di tutto,argento oro platino,Haynes,Miyazawa(bellissimo suono brillante)Muramatzu SR e oro,tutti super ma ancora le mie povere note basse faticavano chi più chi meno,fino a questo flauto Muramatzu SR PT/Platino argento interamente rivestito in Platino e...apriti o cielo finalmente ho trovato quello giusto.Sapevo che non esiste il migliore ma il migliore per ognuno di noi,se no userebbero tutti lo stesso,invece leggo che i migliori flautisti usano di tutto dall'Altus in argento di Denis Bouriakov,ai Muramatzu(ma non erano diventati una mezza ciofeca?Almeno a sentire qualche grande espertone della domenica),Haynes,Powell,pochissimi o quasi nessuno con il Brannen Cooper nonostante l'indiscussa superiorità meccanica del sistema Brogger, strano visto che dicono essere il top assoluto eppure anche fra i flautisti USA è preferito il Powell,addirittura Pearl,Burkart,Nagahara,Emanuel...ecc. ecc. e ho capito che ci sono i tifosi delle varie squadre dei brand,specie fra chi certi livelli non può o non vuole averli.Quindi la lezione è provarli provarli e provarli senza ficcarsi in testa un brand preferito magari per il nome.Nel frattempo ho già capito alcune cose,il Muramatzu vuole "spinto" un poco negli acuti,il Miyazawa ha acuti facilissimi e brillanti,Haynes custom e oro ha un suono molto bello ma è meno facile l'approccio,ma anche queste sono considerazioni personali,se il mio labbro non digerisce Brannen non posso cambiare labbro ma flauto.Il suono del Muramatzu "platinato" è ben diverso dal puro argento,se dovessi dire esprime il massimo nel registro medio,suono facile leggermente brunito,poi devi spingere ngli acuti e nei bassi ama il relax.Comunque sono davvero soddisfatto come non mai.Grazie al paziente rivenditore,davvero di rara professionalità ed esperienza.Non riesco a postare le foto dice che uploaded file is too large
 
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ciao,circa una settimana fa acquistai un flauto Brannen Cooper,puntavo al meglio e lo ordinai senza provarlo,ma al momento di suonarlo mi accorsi che non suonavano le note basse dal Fa in giù.Panico,telefono al rivenditore che mi dice di andare da lui o di spedirlo indietro,decisi di andare,arrivato il tecnico dei flauti lo prova subito,un suono bellissimo insomma funziona perfettamente,lo controlla ma non c'è niente che non vada.Allora si offrono di cambiarlo e mi fanno provare di tutto,argento oro platino,Haynes,Miyazawa(bellissimo suono brillante)Muramatzu SR e oro,tutti super ma ancora le mie povere note basse faticavano chi più chi meno,fino a questo flauto Muramatzu SR PT/Platino argento interamente rivestito in Platino e...apriti o cielo finalmente ho trovato quello giusto.Sapevo che non esiste il migliore ma il migliore per ognuno di noi,se no userebbero tutti lo stesso,invece leggo che i migliori flautisti usano di tutto dall'Altus in argento di Denis Bouriakov,ai Muramatzu(ma non erano diventati una mezza ciofeca?Almeno a sentire qualche grande espertone della domenica),Haynes,Powell,pochissimi o quasi nessuno con il Brannen Cooper nonostante l'indiscussa superiorità meccanica del sistema Brogger, strano visto che dicono essere il top assoluto eppure anche fra i flautisti USA è preferito il Powell,addirittura Pearl,Burkart,Nagahara,Emanuel...ecc. ecc. e ho capito che ci sono i tifosi delle varie squadre dei brand,specie fra chi certi livelli non può o non vuole averli.Quindi la lezione è provarli provarli e provarli senza ficcarsi in testa un brand preferito magari per il nome.Nel frattempo ho già capito alcune cose,il Muramatzu vuole "spinto" un poco negli acuti,il Miyazawa ha acuti facilissimi e brillanti,Haynes custom e oro ha un suono molto bello ma è meno facile l'approccio,ma anche queste sono considerazioni personali,se il mio labbro non digerisce Brannen non posso cambiare labbro ma flauto.Il suono del Muramatzu "platinato" è ben diverso dal puro argento,se dovessi dire esprime il massimo nel registro medio,suono facile leggermente brunito,poi devi spingere ngli acuti e nei bassi ama il relax.Comunque sono davvero soddisfatto come non mai.Grazie al paziente rivenditore,davvero di rara professionalità ed esperienza.Non riesco a postare le foto dice che uploaded file is too large
Ciao Maxence, che bello leggere questo tuo lieto fine!
E mi fa sorridere, perché mi torna in mente lo scambio di qualche giorno fa su questo stesso forum: qualcuno ti aveva scritto, testuali parole, che “i flauti vanno sempre provati quando si spendono certe cifre”, e tu gli avevi risposto che provarlo ti sembrava superfluo, visto il risultato ottenuto col cinesino da pochi euro.
Ti accontentavi di guardare video o consigli esterni. Quelli sicuramente si possono tenere in considerazione, ma lasciano il tempo che trovano. Perchè ognuno ha le proprie esperienze e se provengono addirittura da negozianti, ognuno tira l'acqua al proprio mulino.
Ecco, adesso l’hai scoperto da solo, e vale molto di più di qualsiasi predica.
La frase che chiude il tuo post “la lezione è provarli, provarli e provarli senza ficcarsi in testa un brand preferito magari per il nome” vale come manifesto. Dovrebbe essere stampata sull’astuccio di ogni flauto che esce dal negozio.
Se posso aggiungere una cosa a quello che hai già capito, è questa: siccome dovresti aver speso circa 20mila Euro, su certe cifre (almeno i flautisti che conosco) non si accontentano di un solo negozio.
Ma ti dirò di più! Non sarebbe bastato neppure un solo giorno. L’imboccatura è un muscolo vivo, si adatta, si stanca, cambia a distanza di ore. Uno strumento che alle dieci di mattina, a labbro fresco, ti sembra perfetto, alle cinque del pomeriggio può dirti una cosa completamente diversa. E a distanza di giorni può dirti ancora un’altra cosa, perché nel frattempo il tuo labbro ha “digerito” le abitudini del primo strumento che hai provato. Più negozi, più marchi, più sedute separate: è l’unico modo per filtrare il rumore e capire cosa è dello strumento e cosa è del momento.
Ma capisco che per tue esigenze personali hai voluto "toglierti lo sfizio" e quindi ti è bastato scegliere quello che più faceva al caso tuo in quello specifico negozio.
Però ricorda, un Brannen, Powell, Pearl etc..se provati altrove, magari con altre testate (perchè sono fatte a mano quindi potrebbero rendere in modo diverso) ti avrebbero potuto dare anche sensazioni diverse.
Sul Brannen mi permetto un’osservazione che nasce proprio dalla tua esperienza. La meccanica Brögger è, oggettivamente, la cosa più raffinata che ci sia in commercio: fluida, stabile, silenziosa. È la migliore meccanica attualmente in circolazione. Su questo non si può non essere d'accordo. Il corpo flauto del Brannen meccanicamente era superiore al Muramatsu.
Ma la meccanica non suona da sola. Se il taglio della testata e le geometrie dei fori non “fanno amicizia” con il tuo flusso d’aria e con la tua conformazione labiale, e questo lo puoi scoprire solo suonando, non leggendo le specifiche, il flauto più perfetto del mondo può risultarti indigesto. Non è un difetto né del flauto né del flautista: è chimica, nel senso letterale. Due imboccature diverse sullo stesso strumento sono due mondi.
Sul Muramatsu platinato che hai scelto, mi colpisce una cosa che hai scritto e che secondo me è il vero cuore della faccenda: dici che “esprime il massimo nel registro medio, suono facile leggermente brunito, poi devi spingere negli acuti e nei bassi ama il relax”. Ecco, questo mi sembra il punto, non tanto la lega, quanto il taglio della testata. Le testate Muramatsu, con quel disegno della boccola, tendono a essere votate proprio per dare il meglio nell’ottava centrale: è lì che il flauto “canta” con minor fatica, ed è lì che un flautista come te, che sta riprendendo dopo trent’anni e che naturalmente si muove di più in quella zona, trova il suo comfort. Gli acuti che devono essere spinti e i bassi che “amano il relax” non sono difetti, sono il rovescio della medaglia di una testata pensata per esaltare il medio. In pratica hai scelto, senza saperlo, uno strumento costruito intorno all’ottava che tu prediligi. Ecco perché suona facile, e perché ti è sembrato subito quello giusto: non è il platino, è che quella testata parla la tua lingua.
Goditelo!
 
Ciao Maxence, che bello leggere questo tuo lieto fine!
E mi fa sorridere, perché mi torna in mente lo scambio di qualche giorno fa su questo stesso forum: qualcuno ti aveva scritto, testuali parole, che “i flauti vanno sempre provati quando si spendono certe cifre”, e tu gli avevi risposto che provarlo ti sembrava superfluo, visto il risultato ottenuto col cinesino da pochi euro.
Ti accontentavi di guardare video o consigli esterni. Quelli sicuramente si possono tenere in considerazione, ma lasciano il tempo che trovano. Perchè ognuno ha le proprie esperienze e se provengono addirittura da negozianti, ognuno tira l'acqua al proprio mulino.
Ecco, adesso l’hai scoperto da solo, e vale molto di più di qualsiasi predica.
La frase che chiude il tuo post “la lezione è provarli, provarli e provarli senza ficcarsi in testa un brand preferito magari per il nome” vale come manifesto. Dovrebbe essere stampata sull’astuccio di ogni flauto che esce dal negozio.
Se posso aggiungere una cosa a quello che hai già capito, è questa: siccome dovresti aver speso circa 20mila Euro, su certe cifre (almeno i flautisti che conosco) non si accontentano di un solo negozio.
Ma ti dirò di più! Non sarebbe bastato neppure un solo giorno. L’imboccatura è un muscolo vivo, si adatta, si stanca, cambia a distanza di ore. Uno strumento che alle dieci di mattina, a labbro fresco, ti sembra perfetto, alle cinque del pomeriggio può dirti una cosa completamente diversa. E a distanza di giorni può dirti ancora un’altra cosa, perché nel frattempo il tuo labbro ha “digerito” le abitudini del primo strumento che hai provato. Più negozi, più marchi, più sedute separate: è l’unico modo per filtrare il rumore e capire cosa è dello strumento e cosa è del momento.
Ma capisco che per tue esigenze personali hai voluto "toglierti lo sfizio" e quindi ti è bastato scegliere quello che più faceva al caso tuo in quello specifico negozio.
Però ricorda, un Brannen, Powell, Pearl etc..se provati altrove, magari con altre testate (perchè sono fatte a mano quindi potrebbero rendere in modo diverso) ti avrebbero potuto dare anche sensazioni diverse.
Sul Brannen mi permetto un’osservazione che nasce proprio dalla tua esperienza. La meccanica Brögger è, oggettivamente, la cosa più raffinata che ci sia in commercio: fluida, stabile, silenziosa. È la migliore meccanica attualmente in circolazione. Su questo non si può non essere d'accordo. Il corpo flauto del Brannen meccanicamente era superiore al Muramatsu.
Ma la meccanica non suona da sola. Se il taglio della testata e le geometrie dei fori non “fanno amicizia” con il tuo flusso d’aria e con la tua conformazione labiale, e questo lo puoi scoprire solo suonando, non leggendo le specifiche, il flauto più perfetto del mondo può risultarti indigesto. Non è un difetto né del flauto né del flautista: è chimica, nel senso letterale. Due imboccature diverse sullo stesso strumento sono due mondi.
Sul Muramatsu platinato che hai scelto, mi colpisce una cosa che hai scritto e che secondo me è il vero cuore della faccenda: dici che “esprime il massimo nel registro medio, suono facile leggermente brunito, poi devi spingere negli acuti e nei bassi ama il relax”. Ecco, questo mi sembra il punto, non tanto la lega, quanto il taglio della testata. Le testate Muramatsu, con quel disegno della boccola, tendono a essere votate proprio per dare il meglio nell’ottava centrale: è lì che il flauto “canta” con minor fatica, ed è lì che un flautista come te, che sta riprendendo dopo trent’anni e che naturalmente si muove di più in quella zona, trova il suo comfort. Gli acuti che devono essere spinti e i bassi che “amano il relax” non sono difetti, sono il rovescio della medaglia di una testata pensata per esaltare il medio. In pratica hai scelto, senza saperlo, uno strumento costruito intorno all’ottava che tu prediligi. Ecco perché suona facile, e perché ti è sembrato subito quello giusto: non è il platino, è che quella testata parla la tua lingua.
Goditelo!
 
vero,avrei dovuto subito dare retta a Larrieu sul provarlo prima.Ho provato in negozio 3 MuraSR due argento uno boccola Tsubasa e quello placcato in platino,1°SR PTP 2°boccola normale 3° modello Tsubasa.il suono varia eccome col platino e mi ha colpito subito.Sono stato ore provando di tutto,sudato come un maratoneta all'arrivo,alla fine rimasero due flauti un Mura 9carati e il PTP,anche qui non ci fu paragone,mio malgrado perchè avrei voluto quello d'oro da buon cafonazzo :-D poi ho pensato alle prese per i fondelli dei miei amici...no scherzo il PTP mi suonava meglio.Magari un domani provarci una testata in oro magari di Faulisi,chissà...per ora son felicissimo così.
 
Ciao @Maxence! La frase sui “tifosi dei brand” è perfetta, ma se parliamo di tifo c’è un indiziato numero uno che batte tutti: Muramatsu. E lo dico io che ho messo gli occhi su un vecchio AD tempo fa, quindi non è che ce l’abbia con loro.
Il tifo Muramatsu non ha eguali perché si è creata una catena: il maestro suona Muramatsu, lo consiglia all’allievo, l’allievo diventa maestro e fa lo stesso. Non è leggenda metropolitana, succede davvero. @JazzyFlute nel thread sul AD lo diceva chiaro: parecchi insegnanti pretendono che venga comprato quello e solo quello. E se entri in una classe di conservatorio in Giappone, o in metà di quelle in Europa, il Muramatsu è quasi dato per scontato. La casa ci ha costruito sopra un’egemonia che dura dal 1923, e il suono “Muramatsu” è diventato praticamente una scuola. Come negli Stati Uniti il Powell, hai detto bene!
Detto questo, se vai a vedere cosa suonano davvero i primi flauto nelle grandi orchestre, il Muramatsu più usato non è quello in argento e neppure quello placcato platino. È quello in oro. Motivo tecnico: l’oro smorza le armoniche acute e rinforza le frequenze basse e medie. Il suono risulta più scuro, più rotondo. In buca d’orchestra serve esattamente quello, un suono che emerga sopra gli archi senza forare l’orecchio. L’argento taglia, l’oro occupa spazio. Non è estetica, è sopravvivenza in orchestra.
E se guardi il mercato dell’usato, il flauto d’oro che salta fuori più spesso è sempre Muramatsu. Producono in oro da un sacchio di anni e di varie carature, e ne hanno venduti quantità infinitamente maggiori di chiunque altro. Brannen, Brogger, Kingma… robe bellissime, ma sono sistemi che hanno preso piede davvero solo da poco. Muramatsu in oro produceva decenni prima. Risultato: trovare un Muramatsu d’oro usato è normalissimo, trovare un Brannen d’oro usato è quasi una rarità. Non per qualità, per quantità. La storia fa la sua parte.
Insomma Maxence, hai ragione sui tifosi. Solo che il Muramatsu non ha tifosi, ha una chiesa :D Ed è una chiesa ben remunerata perchè so per certo che molti maestri (sempre con la m minuscola quando fanno certe cose) prendono la mazzetta dal negoziante di turno.
Chi non può permettersi il Muramatsu d'oro del grande flautista allora pur di comprare un Muramatsu (ordinato dal maestro di turno) allora ripiega sul Muramatsu in alpacca da 5000 Euro o il semiprofessionale da 7000 Euro, ignorando magari che con quelle cifre ci si sarebbe comprato ben di meglio virando su flauti di altre marche.
Insomma, il classico "vorrei ma non posso".
Ripeto, hai comprato un Muramatsu in argento placcato platino, ti ci sei trovato bene già con la testata originale (e da lì ci sarebbe da aprire un altra discussione) e va benissimo così. Però quando parli di tifo e paraocchi, allora il Muramatsu non ha eguali! ....secondo me attualmente è il marchio più sopravvalutato del Mondo!
 
Solo che il Muramatsu non ha tifosi, ha una chiesa :D
AHAHAHAHAH!! :ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO: Mi hai fatto letteralmente ribaltare dalle risate. Questa non l'avevo mai sentita. Bella...mi sa che te la ruberò.
Comunque effettivamente è vero ciò che dici. E stranamente è qualcosa che non si verifica con altri marchi (o si verifica molto meno). Ma forse è solo perchè il Muramatsu è il flauto professionale più diffuso al mondo...e se va così sarà destinato ad esserlo ancora per molto tempo.
Ricordo che il mio maestro quando avevo 16 anni mi "ordinò" di cambiare flauto e mi disse con aria altrettanto imperativa che avrei dovuto comprare un Muramatsu.
20 anni fa a quell'età che ne sapevo di flauti io? Suonavo su un Pearl intermedio ormai alla frutta. Vedevo tutti i miei compagni di corso che avevano il Muramatsu e quindi anche per emulazione cercai quello e solo quello. Senza neppure provare altro. Non mi è saltato minimamente per la testa. Allora presi un DS e c'ho fatto il diploma e tanti bei concerti anche in orchestra.
Bel suono, omogeneo tra ottave ed un bel legato. Meccanica mai avuto problemi (anche se sento in giro anche da amici che i Muramatsu dagli anni 2000 in poi iniziano a soffrire problemi di bloccaggio). Dopo circa una decina d'anni, ho iniziato a volere di più, ignaro che magari avrei anche potuto revisionarlo e cambiargli la testata.
Con quella del Muramatsu mi sembrava di stare con il freno a mano tirato.
Allora sono passato ad un Haynes, con un suono molto più corposo e potente. Meccanica Brogger.
Comunque il PTP di @Maxence dev'essere una bella bestiola. Mai provato, avevo deciso di cambiare "religione" 😇 e non volevo rischiare con la meccanica sentiti anche gli amici.
 
Ciao @Maxence! La frase sui “tifosi dei brand” è perfetta, ma se parliamo di tifo c’è un indiziato numero uno che batte tutti: Muramatsu. E lo dico io che ho messo gli occhi su un vecchio AD tempo fa, quindi non è che ce l’abbia con loro.
Il tifo Muramatsu non ha eguali perché si è creata una catena: il maestro suona Muramatsu, lo consiglia all’allievo, l’allievo diventa maestro e fa lo stesso. Non è leggenda metropolitana, succede davvero. @JazzyFlute nel thread sul AD lo diceva chiaro: parecchi insegnanti pretendono che venga comprato quello e solo quello. E se entri in una classe di conservatorio in Giappone, o in metà di quelle in Europa, il Muramatsu è quasi dato per scontato. La casa ci ha costruito sopra un’egemonia che dura dal 1923, e il suono “Muramatsu” è diventato praticamente una scuola. Come negli Stati Uniti il Powell, hai detto bene!
Detto questo, se vai a vedere cosa suonano davvero i primi flauto nelle grandi orchestre, il Muramatsu più usato non è quello in argento e neppure quello placcato platino. È quello in oro. Motivo tecnico: l’oro smorza le armoniche acute e rinforza le frequenze basse e medie. Il suono risulta più scuro, più rotondo. In buca d’orchestra serve esattamente quello, un suono che emerga sopra gli archi senza forare l’orecchio. L’argento taglia, l’oro occupa spazio. Non è estetica, è sopravvivenza in orchestra.
E se guardi il mercato dell’usato, il flauto d’oro che salta fuori più spesso è sempre Muramatsu. Producono in oro da un sacchio di anni e di varie carature, e ne hanno venduti quantità infinitamente maggiori di chiunque altro. Brannen, Brogger, Kingma… robe bellissime, ma sono sistemi che hanno preso piede davvero solo da poco. Muramatsu in oro produceva decenni prima. Risultato: trovare un Muramatsu d’oro usato è normalissimo, trovare un Brannen d’oro usato è quasi una rarità. Non per qualità, per quantità. La storia fa la sua parte.
Insomma Maxence, hai ragione sui tifosi. Solo che il Muramatsu non ha tifosi, ha una chiesa :D Ed è una chiesa ben remunerata perchè so per certo che molti maestri (sempre con la m minuscola quando fanno certe cose) prendono la mazzetta dal negoziante di turno.
Chi non può permettersi il Muramatsu d'oro del grande flautista allora pur di comprare un Muramatsu (ordinato dal maestro di turno) allora ripiega sul Muramatsu in alpacca da 5000 Euro o il semiprofessionale da 7000 Euro, ignorando magari che con quelle cifre ci si sarebbe comprato ben di meglio virando su flauti di altre marche.
Insomma, il classico "vorrei ma non posso".
Ripeto, hai comprato un Muramatsu in argento placcato platino, ti ci sei trovato bene già con la testata originale (e da lì ci sarebbe da aprire un altra discussione) e va benissimo così. Però quando parli di tifo e paraocchi, allora il Muramatsu non ha eguali! ....secondo me attualmente è il marchio più sopravvalutato del Mondo!
si non discuto la popolarità di un marchio è dato da diversi fattori,ma di una cosa sono sicuro non fanno ciofeche come qualcuno dice più o meno apertamente.Ripeto ho provato Haynes,Burkart,Miyazawi,Brannen e Muramatzu li ho provati senza guardare il marchio,al buio,e quello che mi suonava meglio era il Muramatzu,se avessi provato solo l'argento forse avrei scelto il Miyazawa,ma Brannen,Haynes ecc. non sono per me,almeno quei modelli.Chissà che un giorno non capiti a Parigi e possa provare qualche testata Faulisi come upgrade.Comunque credo di avere un buon orecchio(almeno quello) e ti assicuro che il suono del Mura platinato è davvero bello,vibra,è caldo,l'unica cosa che ha bisogno di un vero flautista per dare il massimo,e io non lo sono,ho già scritto che è uno sfizio pre-mortem.Quando ero giovane anni '70 il Muramatzu emergeva come riferimento,oltre agli ostici e scorbutici tedeschi(ma che suono meraviglioso!),tutti ne volevano uno e fra tanti che giravano non c'era paragone,quindi col passare degli anni la produzione è sempre cresciuta,oggi è probabilmente il marchio col maggior numero di pezzi professionali prodotti,ovvio che se ne trovino tanti anche di seconda mano,anche se di SR PT/P non ne fanno molti.Comunque non volevo fare una classifica sui tifosi e il paraocchi,anche se nei confronti di Muramatzu c'è un astio non comune,tanto che qualcuno poco avvertito in questioni tecnico-flautistiche potrebbe pensare alla volpe e l'uva e al fatto che anche Sinner ha i suoi detrattori che non avrebbe se non fosse il N°1,e con questo non voglio certo dire che sia il migliore,anche perchè il flauto migliore non esiste se non il migliore per ogni flautista.Eppure continuo a vedere fior di solisti e primi di grandi orchestre con flauti di tutti i marchi ma ancora non ne ho visto con il Brannen,ci deve essere una ragione logica.Sulla mazzetta ricordo ben in uso negli anni '70,maestri che ovviamente ti indirizzavano al primo Yamaha al nichel(un incubo quando riuscivi ad emettere una parvenza di do basso dovevi invitare la classe a bere!)e poi salendo di studi ...tutti con un Sankio in argento procurato direttamente dal maestro,una fettecchia che io subito cambiai con un Muramatzu con grande invidia delle classi di flauto e una certa preoccupazione da parte del maestro-commerciante di flauti Sankio.Eeeeh quanti ricordi,quei fantastici concerti di Ancillotti e Zagnoni,Persichilli il grande Schultz,tutti con Muramatzu.
 
AHAHAHAHAH!! :ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO: Mi hai fatto letteralmente ribaltare dalle risate. Questa non l'avevo mai sentita. Bella...mi sa che te la ruberò.
Comunque effettivamente è vero ciò che dici. E stranamente è qualcosa che non si verifica con altri marchi (o si verifica molto meno). Ma forse è solo perchè il Muramatsu è il flauto professionale più diffuso al mondo...e se va così sarà destinato ad esserlo ancora per molto tempo.
Ricordo che il mio maestro quando avevo 16 anni mi "ordinò" di cambiare flauto e mi disse con aria altrettanto imperativa che avrei dovuto comprare un Muramatsu.
20 anni fa a quell'età che ne sapevo di flauti io? Suonavo su un Pearl intermedio ormai alla frutta. Vedevo tutti i miei compagni di corso che avevano il Muramatsu e quindi anche per emulazione cercai quello e solo quello. Senza neppure provare altro. Non mi è saltato minimamente per la testa. Allora presi un DS e c'ho fatto il diploma e tanti bei concerti anche in orchestra.
Bel suono, omogeneo tra ottave ed un bel legato. Meccanica mai avuto problemi (anche se sento in giro anche da amici che i Muramatsu dagli anni 2000 in poi iniziano a soffrire problemi di bloccaggio). Dopo circa una decina d'anni, ho iniziato a volere di più, ignaro che magari avrei anche potuto revisionarlo e cambiargli la testata.
Con quella del Muramatsu mi sembrava di stare con il freno a mano tirato.
Allora sono passato ad un Haynes, con un suono molto più corposo e potente. Meccanica Brogger.
Comunque il PTP di @Maxence dev'essere una bella bestiola. Mai provato, avevo deciso di cambiare "religione" 😇 e non volevo rischiare con la meccanica sentiti anche gli amici.
l'aspetto mistico ha la sua importanza,anche se io sono ateo anche nei confronti del Dio Flauto,e ti confido che non volevo cambiare il Brennan con un Muramatzu condizionato da tanti giudizi negativi, alcuni terroristici!Che delusione sapere che l'"amico" Riccardo Ghiani suona su un Pearl,ma poi penso che a quel livello abbia fatto la scelta migliore,so che aveva come primo flauto d'oro,35 anni fa un Powell,e chissà se è poi vero che oggi suoni un Pearl.Si credimi il SR PT/P è davvero una bella bestia,ora vorrei farlo provare ai miei "amici" flautisti da Ghiani a Di Felice e chissà se mai conoscerò la fantastica Silvia Careddu,sarei felice se lo provassero anche se poi il verdetto potrebbe deludermi,c'est la vie
 
la cosa che non si vedono primi flauto con il Brannen lascia decisamente il tempo che trova. Ci sono tanti altri fattori che possano aver determinato la scelta di un corpo flauto di una marca piuttosto che di un'altra. Il Brannen è un flauto meccanicamente impeccabile, il migliore che ci sia. Sono dati oggettivi.
Ma è anche più raro trovarlo nei negozi. Quanti Brannen c'erano in negozio e quanti Muramatsu? Quindi statisticamente è più facile comprare un Muramatsu piuttosto che un Brannen.
Poi il suono è personale.
Inoltre la Brögger non è solo Brannen. Miyazawa ha il Brögger System, versione evoluta del 2005 fatta sempre con Johan Brögger. Dopo la scadenza del brevetto nel 2006 si sono fatti la loro meccanica simile Burkart, Nagahara, Haynes, Powell..addirittura anche Briccialdi ha sviluppato la sua derivata Brogger (la Ultratec). E ti assicuro che viaggia una meraviglia, con l'aggiunta che ti puoi scegliere la testata che vuoi.
A certi livelli il sistema Brogger è vincente.
Muramatsu, Sankyo e Altus invece stanno ancora con i pin.
Chi è che suona o suonava su un Brannen o una derivata Brogger? Sull'altro thread ho visto che si discuteva su qual'è il miglior flautista. Ebbene Galway suona su un Nagahara. Pahud ha suonato per 23 anni su un Brannen per poi passare ad un Haynes. Testata Sheridan.
E a proposito della Sheridan, il punto vero è un altro: quanti di questi top suonano con la testata originale?
Quindi quanti di quelli che vedi in orchestra con un Muramatsu hanno una testata Muramatsu? Ad occhio e croce più della metà ha un'altra testata.
La meccanica migliore del mondo non ti salva se il labbro non digerisce il foro d’imboccatura. Magari un domani provi una Faulisi sul tuo PTP e scopri un altro mondo.
 
Potremmo stare a discutere ancora per un milione di anni. Io riassumo così:
la regola n°1 è che a certi livelli bisogna provarli. Non si transige! Poi il flautino da studio quello è e quello rimane, si può anche ordinarlo su internet.
@Maxence l'ha provati e ha scelto Muramatsu. Non gliene frega niente dell'affidabilità meccanica. Poi quella verrà in un secondo tempo eventualmente.
Come avevo scritto nel mio precedente post, il Muramatsu garantisce questo bel suono sempre, ben legato ed omogeneo. Poi però arriverà il giorno in cui si vorrà pretendere più spinta e più colori. Allora si cambierà testata.
Resta la variabile meccanica che per i Muramatsu dagli anni 2010 in poi lasciano alquanto a desiderare (ho letto recensioni negative non solo in questo forum ma anche su altri social network). Però probabile che il nostro Maxence andrà liscio come l'olio vita natural durante.
 
Potremmo stare a discutere ancora per un milione di anni. Io riassumo così:
la regola n°1 è che a certi livelli bisogna provarli. Non si transige! Poi il flautino da studio quello è e quello rimane, si può anche ordinarlo su internet.
@Maxence l'ha provati e ha scelto Muramatsu. Non gliene frega niente dell'affidabilità meccanica. Poi quella verrà in un secondo tempo eventualmente.
Come avevo scritto nel mio precedente post, il Muramatsu garantisce questo bel suono sempre, ben legato ed omogeneo. Poi però arriverà il giorno in cui si vorrà pretendere più spinta e più colori. Allora si cambierà testata.
Resta la variabile meccanica che per i Muramatsu dagli anni 2010 in poi lasciano alquanto a desiderare (ho letto recensioni negative non solo in questo forum ma anche su altri social network). Però probabile che il nostro Maxence andrà liscio come l'olio vita natural durante.
esatto,per il livello che ho la meccanica Mura basta e avanza,forse per abitudine non considerate che sono un pifferaio oramai incapace di qualsiasi virtuosismo anche elementare,e anche se col tempo migliorerò ho pur sempre la mia età.Mi chiedo quanti di voi nel sentire poche note piene,vibranti si emozionano come nel suonare un semplice adagio barocco?Ecco io son felice così.Ho provato Brannen ne aveva due uno con testata Lafin e non mi usciva una "scorreggia"scusate il francesismo,che faccio vado in giro per il mondo cercando quello con la testata più adatta a me?Secondo me alcuni di voi non hanno capito che a me la meccanica Brogger non serve a niente,evidentemente non leggete bene,e che non ho declassato nessuno strumento ma solo detto che non mi vanno,siete voi che schifate Muramatzu e avrete anche ragione a livello concertistico al quale credo a questo punto tutti voi maestri apparteniate,ma io aimè son solo un povero vecchierello con un amore nel cassetto mai realizzato e che se domani gli punge vaghezza se ne compra uno d'oro massiccio anche solo per guardarlo e lucidarlo e se riesce a suonarlo nei 3 registri se ne frega della meccanica Brogger Ultratec delle spine e della testata.P.S. quanti Muramatzu si bloccano magari nel bel mezzo di un concerto?Percentualmente quanti danno problemi?Perchè credo proprio che appena si ha sentore di un pezzo uscito male ecco che parte la campagna denigratoria(magari qualche aiutino da parte di altri produttori?A pensare male si commette peccato ma spesso ci si azzecca)la geopolitica flautistica.Insomma se così fosse prevedo il fallimento della Muramatzu entro pochi anni.Nel frattempo il mio ruggisce che è una meraviglia ;-)
 
la cosa che non si vedono primi flauto con il Brannen lascia decisamente il tempo che trova. Ci sono tanti altri fattori che possano aver determinato la scelta di un corpo flauto di una marca piuttosto che di un'altra. Il Brannen è un flauto meccanicamente impeccabile, il migliore che ci sia. Sono dati oggettivi.
Ma è anche più raro trovarlo nei negozi. Quanti Brannen c'erano in negozio e quanti Muramatsu? Quindi statisticamente è più facile comprare un Muramatsu piuttosto che un Brannen.
Poi il suono è personale.
Inoltre la Brögger non è solo Brannen. Miyazawa ha il Brögger System, versione evoluta del 2005 fatta sempre con Johan Brögger. Dopo la scadenza del brevetto nel 2006 si sono fatti la loro meccanica simile Burkart, Nagahara, Haynes, Powell..addirittura anche Briccialdi ha sviluppato la sua derivata Brogger (la Ultratec). E ti assicuro che viaggia una meraviglia, con l'aggiunta che ti puoi scegliere la testata che vuoi.
A certi livelli il sistema Brogger è vincente.
Muramatsu, Sankyo e Altus invece stanno ancora con i pin.
Chi è che suona o suonava su un Brannen o una derivata Brogger? Sull'altro thread ho visto che si discuteva su qual'è il miglior flautista. Ebbene Galway suona su un Nagahara. Pahud ha suonato per 23 anni su un Brannen per poi passare ad un Haynes. Testata Sheridan.
E a proposito della Sheridan, il punto vero è un altro: quanti di questi top suonano con la testata originale?
Quindi quanti di quelli che vedi in orchestra con un Muramatsu hanno una testata Muramatsu? Ad occhio e croce più della metà ha un'altra testata.
La meccanica migliore del mondo non ti salva se il labbro non digerisce il foro d’imboccatura. Magari un domani provi una Faulisi sul tuo PTP e scopri un altro mondo.
concordo su tutto,quale post più equilibrato?Comunque credo che con testata Faulisi non ci proverò neanche,l'avrei voluta in oro poi avete visto i prezzi?Da 19.500 fino a 37.500 una testata!Capisco che per un pro sia di vitale importanza un upgrade a questo livello ma mi sembra troppo e se poi l'oro sale e sale ancora?Arriveranno a 50mila e più.Si,leggo di tantissimi concertisti che montano testate personalizzate,credo che per flauto personalizzato si intenda la testata e non il resto del flauto che con le varianti rimane comunque standard.
 
Potremmo stare a discutere ancora per un milione di anni. Io riassumo così:
la regola n°1 è che a certi livelli bisogna provarli. Non si transige! Poi il flautino da studio quello è e quello rimane, si può anche ordinarlo su internet.
@Maxence l'ha provati e ha scelto Muramatsu. Non gliene frega niente dell'affidabilità meccanica. Poi quella verrà in un secondo tempo eventualmente.
Come avevo scritto nel mio precedente post, il Muramatsu garantisce questo bel suono sempre, ben legato ed omogeneo. Poi però arriverà il giorno in cui si vorrà pretendere più spinta e più colori. Allora si cambierà testata.
Resta la variabile meccanica che per i Muramatsu dagli anni 2010 in poi lasciano alquanto a desiderare (ho letto recensioni negative non solo in questo forum ma anche su altri social network). Però probabile che il nostro Maxence andrà liscio come l'olio vita natural durante.
non riuscirò ,alla mia età, ad avere un domani una neccessità che il Muramatzu non mi soddisfi così senza upgrade,e come se dopo una vita in Panda decidessi di comprarmi una Ferrari per farci il golfo di Gaeta cantando l'opera con la mia vecchia.