ciao mi presento

Maxence

Member
2 Luglio 2026
23
3
ciao mi chiamo Enrico ho 67 anni e a 20 smisi di studiare prima del diploma,ebbi problemi tecnici e anche psicologici.Dopo una quindicina d'anni volli comprarmi uno strumento professionale,per sfizio e mai sopita passione,presi un Muramatzu SR heavy in argento dal M°Mercelli,una cannonata,ancora riuscivo a suonare con una certa soddisfazione,niente di estremamente difficile tecnicamente ma Mozart e Bach erano ancora alla mia portata.Dopo pochi anni dovetti trasferirmi all'estero e lo rivendetti,da allora son passati altri 30 anni e ultimamente mi è tornata la passione(nostalgia canaglia direbbe la canzonetta)ma senza voler esagerare mi sono accontentato di prendere uno strumento cinese senza marchio,399 euro,il marchio in realtà c'è ed è di tal Simone Ginanneschi patron di Borsari strumenti musicali il negozio di Bologna.Non voglio fare pubblicità,non mi interessa,ma mi son trovato tecnicamente completamente bloccato ma con un suono oserei dire incredibile,specie se ottenuto con un flautino per dilettanti.Suono pieno forte per niente soffioso,facile da emettere,bello!Ora mi rendo conto che l'industria ha fatto passi da gigante,se penso al mio Yamaha nichel del primo anno 55 anni fa siamo in un altro mondo.Vi chiedo se avete esperienze con questi flauti da pochi euro cinesi.Perchè non ricordo uno strumento col suono così bello e facile in altri tempi.Ora il desiderio di avere uno strumento performante è febbrile,ho letto un gran bene sui nuovi Briccialdi,sapete se è possibile provarli e dove li vendono?Grazie
 
Ciao,

benvenuto in questo forum, anche io sono nuovo di qua e siamo quasi coetanei. Anche io avevo iniziato da giovane e sto riprendendo da poco, anche se con un altro strumento. Sono qua per mia moglie che vuole cominciare. :)

Non posso aiutarti tecnicamente, per i Briccialdi però posso dirti che i giudizi in rete sono molto buoni ma da quello che ho capito non forniscono strumenti nei negozi tradizionali, quindi per provarli o vai da loro o chiedi a qualcuno che ce l'ha. Io l'ho ordinato pochi giorni fa, un base, e alle mie mail hanno risposto velocemente e in modo professionale ma anche veramente gentile. Penso che se gli scrivi ti potranno aiutare volentieri. Fino al 13 luglio sono in ferie, però.

Buon studio allora! :)
 
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ciao mi chiamo Enrico ho 67 anni e a 20 smisi di studiare prima del diploma,ebbi problemi tecnici e anche psicologici.Dopo una quindicina d'anni volli comprarmi uno strumento professionale,per sfizio e mai sopita passione,presi un Muramatzu SR heavy in argento dal M°Mercelli,una cannonata,ancora riuscivo a suonare con una certa soddisfazione,niente di estremamente difficile tecnicamente ma Mozart e Bach erano ancora alla mia portata.Dopo pochi anni dovetti trasferirmi all'estero e lo rivendetti,da allora son passati altri 30 anni e ultimamente mi è tornata la passione(nostalgia canaglia direbbe la canzonetta)ma senza voler esagerare mi sono accontentato di prendere uno strumento cinese senza marchio,399 euro,il marchio in realtà c'è ed è di tal Simone Ginanneschi patron di Borsari strumenti musicali il negozio di Bologna.Non voglio fare pubblicità,non mi interessa,ma mi son trovato tecnicamente completamente bloccato ma con un suono oserei dire incredibile,specie se ottenuto con un flautino per dilettanti.Suono pieno forte per niente soffioso,facile da emettere,bello!Ora mi rendo conto che l'industria ha fatto passi da gigante,se penso al mio Yamaha nichel del primo anno 55 anni fa siamo in un altro mondo.Vi chiedo se avete esperienze con questi flauti da pochi euro cinesi.Perchè non ricordo uno strumento col suono così bello e facile in altri tempi.Ora il desiderio di avere uno strumento performante è febbrile,ho letto un gran bene sui nuovi Briccialdi,sapete se è possibile provarli e dove li vendono?Grazie
Ciao Maxence e benvenuto nel forum!

Ho provveduto a spostare il tuo thread nella sezione più corretta ("Altri marchi").

Concordo con le tue osservazioni: confermo che negli ultimi anni le fabbriche cinesi hanno fatto enormi passi in avanti e oggi, dire "ho comprato un flauto cinese", non è più necessariamente indice di scarsa qualità. In commercio ci sono tanti strumenti da studio discreti: marchi come Opera, Karlin, Cinanneschi, ma anche Ripamonti, Floret e Sunrise, offrono opzioni per tutte le tasche. Ormai quasi ogni negoziante ha la propria linea; commissionano gli strumenti in Cina e li fanno rimarchiare con il proprio nome. Vanno benissimo per i dilettanti. Va detto che il controllo qualità può variare: a volte ti capita l'esemplare ben fatto, altre volte è un po' un terno al lotto.

Come tu stesso hai notato, passando da un Muramatsu SR Heavy a un flauto di questo tipo il divario è inevitabilmente abissale (e tieni conto che non sono affatto un estimatore dei Muramatsu!).

Un discorso a parte merita Briccialdi che (assieme a Bulgheroni per i flauti in ebano) è l'unico marchio italiano ad avere progetti propri e originali, inclusi alcuni brevetti. Non si limitano a rimarchiare strumenti di importazione, ma si avvalgono di tecnici qualificati – alcuni dei quali hanno lavorato presso importanti fabbriche all'estero – in grado di costruire e ricostruire il flauto dalla A alla Z. In caso di problemi si è totalmente coperti.Briccialdi ha diverse linee professionali e una grandissima varietà di testate di propria manifattura. Avendo una produzione in quantità limitata, riescono a controllare in modo capillare sia la distribuzione che l'assistenza in Italia. All'estero hanno solo qualche rivenditore, rigorosamente specializzato in flauti. (JustFlute, Dasì Flauta giusto per citare i due più famosi). Per questo motivo non troverai mai un Briccialdi presso un negoziante generico di strumenti musicali. E se dovesse capitare, diffida: potrebbero essere contraffatti o danneggiati. Me ne è capitato uno presso un rivenditore anche molto famoso e sono rimasto deluso e sorpreso perchè un'attività commerciale di quel blasone avrebbe per lo meno fare un controllo prima di metterlo in vendita.

La qualità è molto alta. Ovviamente, come per tutte le cose, il suono è soggettivo e può piacere o meno. Per questo consiglio sempre di provare di persona prima di scegliere un flauto professionale. Per farlo basta contattarli: per le prove dispongono di laboratori sia a Imola che a Venezia.

Riguardo a Yamaha, dici bene. Un tempo bisognava comprare solo Yamaha se si voleva andare sul sicuro per i flauti da studio. Poi, tra gli anni '80 e i primi anni '90, hanno iniziato a diffondersi i Pearl e, verso la fine degli anni 2000, ho iniziato a conoscere e apprezzare molto anche gli Jupiter.
 
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