Consigli per iniziare bene lo studio dello strumento

gberto

Member
29 Giugno 2026
9
1
Ciao a tutti,

come gia' scritto mia moglie sta per iniziare lo studio dello strumento ed abbiamo trovato una docente che, almeno alla prima impressione e per quanto dettoci da chi ce l'ha consigliata, e' molto competente. Ci ha detto che non seguira' un metodo specifico, se abbiamo ben capito cosa intende, e ovviamente ci fidiamo pienamente di lei.

Gia' che ci sono, pero', provo a chiedere anche a voi: quali sono secondo voi i passi da fare per partire bene, e quali le cose da evitare per non prendere vizi strani o ostacolare l'apprendimento? E quali metodi consigliereste e quali no ad uno che comincia proprio da zero?

Immagino che adesso le cose siano molto cambiate, ricordo che quando cominciai a suonare (quaranta anni fa almeno) il maestro mi faceva fare tante di quelle scale che non ne potevo piu', e infatti dopo poco mollai. Per il flauto scale e arpeggi sono fondamentali o dopo aver preso confidenza si puo' cominciare facendo fin da quasi subito musica, ovviamente a livelli base? Chiedo perche' mi farebbe piacere metter su qualche pezzetto facile da suonare in due (o tre, con mia figlia)... :)

Grazie ancora,
 
Ho letto con piacere questo thread perché è la domanda più importante che un principiante possa farsi. Spesso si pensa che basti suonare tanto per migliorare, ma senza una base tecnica solida, si rischia di costruire abitudini sbagliate che poi saranno difficilissime (e a volte impossibili) da correggere.

Non sottovalutare mai il respiro. Prima ancora di produrre un suono, bisogna imparare a respirare in modo profondo (diaframmatico) e a gestire l'aria in modo costante. Un flusso d'aria stabile è la base di un suono bello, intonato e controllato. Esercizi di respirazione senza flauto (es. espirare lentamente su una fiamma di una candela senza spegnerla) sono utilissimi all'inizio.

Non cercare di forzare il suono. L'embouchure deve essere rilassato, con le labbra che formano un'apertura piccola ma non tesa. L'angolo dell'aria è fondamentale: deve essere diretto verso il bordo del foro, non troppo in alto (suono che "vola via") né troppo in basso (suono soffocato). All'inizio, fate molte ore di "suono vuoto" (senza tasti premuti) per trovare la posizione giusta senza la pressione della diteggiatura.

Suonare stonato è il nemico numero uno. Usa sempre un accordatore (o un pianoforte) per controllare le note, ma soprattutto sviluppa l'orecchio. Cerca di "sentire" la nota prima di suonarla. Se una nota è alta, abbassate leggermente l'angolo dell'aria; se è bassa, alzate l'angolo. Questo controllo deve diventare automatico.

È meglio studiare 30-40 minuti ogni giorno che 4 ore una volta a settimana. I muscoli (labbra, diaframma, dita) hanno bisogno di costanza per sviluppare la memoria muscolare. Create una routine: riscaldamento (respiro, suoni vuoti), esercizi tecnici (scale, arpeggi), brani. Non saltate mai il riscaldamento!

Infine, la cosa più importante: l'insegnante. Anche solo poche lezioni iniziali possono fare la differenza tra un percorso di successo e anni di frustrazione per correggere errori di base. Un occhio esperto vede cose che noi non notiamo mai. Ma da come hai scritto, sembrerebbe che tu sia ben avviato sotto questo aspetto.

Personalmente inizio le primissime lezioni di impostazione solo con la testata (tappata all'estremità, poi stappata). Poi nella settimana/settimane successiva/e mi rendo conto quando è il caso di passare al flauto tutto intero, nel più breve tempo possibile, anche per non spegnere l'entusiasmo iniziale.
Prima nota da emettere: il Si. Poi il La ed il Sol.
Se hai un flauto a fori aperti, dopo un mesetto o anche meno, si potrebbe anche già pensare di stappare il primo tasto (quello del La).
Poi il Fa ed il Mi. Per ultimi, si stapperanno i tasti più difficili da raggiungere dalle dita (il Sol ed il Re).
Il primo passaggio ostico che incontrerai sarà Do-Re. In quanto passerai da quasi tutto aperto a quasi tutto chiuso.
Evita di guardarti frequentemente le dita.
Tieni le dita molto basse, più vicino possibile ai tasti quando sollevi il dito.
Queste sono tutte cose che l'insegnante dovrà correggere e spiegarti personalmente. A distanza è difficile.
 
Ho letto con piacere questo thread perché è la domanda più importante che un principiante possa farsi. Spesso si pensa che basti suonare tanto per migliorare, ma senza una base tecnica solida, si rischia di costruire abitudini sbagliate che poi saranno difficilissime (e a volte impossibili) da correggere.

Non sottovalutare mai il respiro. Prima ancora di produrre un suono, bisogna imparare a respirare in modo profondo (diaframmatico) e a gestire l'aria in modo costante. Un flusso d'aria stabile è la base di un suono bello, intonato e controllato. Esercizi di respirazione senza flauto (es. espirare lentamente su una fiamma di una candela senza spegnerla) sono utilissimi all'inizio.
...

Grazie per gli ottimi consigli. Chi inizia col flauto e' mia moglie, io suono un altro strumento (ma non e' detto che prima o poi provi anche io). Le stampero' le raccomandazioni sperando che ne faccia tesoro. :-)

L'insegnante ci e' sembrata molto professionale, alla prima lezione di avvicinamento l'ha fatta provare proprio con una candela per "indirizzarle" il fiato, poi solamente con la testata (se si chiama cosi', insomma la parte dove c'e' il bocchino) prima stappata, poi tappata, poi infilandoci un dito dentro piu' o meno profondamente, correggendo difetti e/o cattive posture. Ci e' piaciuta molto e la moglie e' riuscita abbastanza facilmente a tirare fuori il suono.

Giovedi' prima lezione "vera", vediamo come va, in attesa che arrivi lo strumento che abbiamo ordinato (meta' luglio, spero).

Grazie ancora. Un saluto,