Flauto meraviglioso

annar

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18 Gennaio 2026
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Roma
Ciao a tutti,vi chiedo un vostro parere professionale: ho uno yamaha 372 fori aperti/argento da corca un anno.Per carità,ottima costruzione,suono sui bassi "difficile da infilare" forse perché sono un neofita.Invece,ho acquistato un usato SELMER...anni '80.Il suono esce rotondo e stupendo!...che ne pensate?
 
Ciao a tutti,vi chiedo un vostro parere professionale: ho uno yamaha 372 fori aperti/argento da corca un anno.Per carità,ottima costruzione,suono sui bassi "difficile da infilare" forse perché sono un neofita.Invece,ho acquistato un usato SELMER...anni '80.Il suono esce rotondo e stupendo!...che ne pensate?

Il tuo problema sui bassi, molto probabilmente, non deriva dal flauto in sé, ma dal fatto che ha la tastiera aperta.Nei flauti a fori aperti, il flautista deve essere estremamente scrupoloso: la minima imprecisione nel coprire il foro centrale con i polpastrelli compromette irrimediabilmente la buona emissione proprio delle note fondamentali (i bassi). Molto spesso, quando si scende verso le note gravi, si ha la tendenza a non sigillare perfettamente i fori con le dita.
Oppure forse utilizzi i tappini?

Inoltre, considera la meccanica: se i tamponi non chiudono in modo assolutamente ermetico sfiorando appena i tasti, le note gravi non usciranno mai bene. Basterebbe una microscopica perdita d'aria su una chiave per renderti la vita un inferno sui bassi! Bisognerebbe forse dare un'occhiata anche alla meccanica del flauto.

Il marchio Selmer è un colosso storico che produceva strumenti su vastissima scala. Il fatto che tu lo trovi "rotondo e stupendo" si spiega con due fattori:
  • Se il Selmer è a fori chiusi, la spiegazione è servita. La tastiera chiusa perdona le imprecisioni: il caminetto si chiude perfettamente anche se il tuo dito non preme esattamente al centro del tasto.
  • Il feeling personale: I grandi flautisti ricordano sempre che la scelta dello strumento ideale ha a che fare prima di tutto con la propria estetica del suono e con la propria morfologia. Magari ti trovi meglio con la testata del Selmer.
    Avere uno strumento con cui ci si sente a proprio agio è la cosa più importante, ed è del tutto normale che un flauto di impostazione più vecchia o di un'altra marca si sposi meglio con il tuo personale modo di soffiare.
Fai la "prova del nove": metti i tappini di silicone per chiudere i fori aperti dello Yamaha e vedi se i bassi iniziano a suonare subito bene. Se non escono neanche con i tappini, portalo da un tecnico perché ha sicuramente un tampone che sfiata.
 
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Ciao a tutti,vi chiedo un vostro parere professionale: ho uno yamaha 372 fori aperti/argento da corca un anno.Per carità,ottima costruzione,suono sui bassi "difficile da infilare" forse perché sono un neofita.Invece,ho acquistato un usato SELMER...anni '80.Il suono esce rotondo e stupendo!...che ne pensate?
Anche se oggi il mercato è quasi interamente dominato dalla filosofia costruttiva giapponese di marchi come Yamaha o Pearl, che puntano tutto su una meccanica leggerissima e su un'emissione che risponde al minimo soffio, i flauti Selmer prodotti negli Stati Uniti a Elkhart durante gli anni ottanta avevano un carattere molto diverso che diversi musicisti trovano decisamente più confortevole.

Secondo me, il motivo per cui senti questo flauto vintage più semplice e rotondo rispetto al tuo Yamaha 372 potrebbe dipendere da alcuni fattori specifici, a partire dal taglio della testata. Quelle della Selmer di quel periodo avevano spesso un disegno del pozzetto meno estremo rispetto a certe testate moderne progettate per le massime prestazioni. Questo le rende meno sensibili ai piccoli spostamenti delle labbra, risultando quindi più stabili e meno bizzose per chi non ha ancora un'imboccatura millimetrica.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la resistenza al soffio. Mentre i flauti di oggi sono progettati per proiettare il suono immediatamente, quasi facendolo esplodere, i modelli vintage offrono spesso una resistenza leggermente maggiore. Questo ti permette di appoggiarti meglio alla colonna d'aria, dando una sensazione di controllo superiore che rende il suono più pieno e pastoso. Anche la meccanica gioca il suo ruolo: quella degli anni ottanta era costruita con una solidità d'altri tempi e risulta decisamente più pesante sotto le dita. Se è ben regolata, trasmette un feedback tattile molto concreto che molti preferiscono alla leggerezza quasi fragile dei modelli attuali.

Sarei proprio curioso di sapere di che modello si tratta nello specifico. Se avessi tra le mani un Omega o un Signet, parleremmo di strumenti che all'epoca rappresentavano il top della produzione americana, realizzati con una cura artigianale e una qualità dei materiali che oggi si troverebbero solo in fasce di prezzo molto più alte.

Ti andrebbe di controllare se sul corpo dello strumento o vicino alla testata è inciso qualche nome o sigla particolare?
 
Grazie amici delle informazioni molto precise e professionali.Preciso che il mio yamaha 372 è di appena 1 anno di vita (comprato nuovo)e per giunta revisionato da circa 1 mese perché sfuatava su alcuni tamponi.Adesdo suona perfetto ma per il mio livello,azzeccare i toni bassi do/re/ mi è sempre un'avventura.Lo suono con i tappi per ora.La testata in argento è ottima ma il "taglio del foro" forse pretende una precisione maggiore.Mentre invece il mio Selmer FL 300 ha un suono sui bassi meraviglioso e facile e in generale lo trovo migliore!..strano?..Considerate che prendo lezioni da solo 1 anno ma lo suonavo in gioventu' ai bei tempi dei Jethro tull.Con i brani classici lo yamaha non mi perdona imprecisioni tecniche..purtroppo.Vi chiedo un vostro parere sul Selmer..che non vendero' mai.gtazie
 
Grazie amici delle informazioni molto precise e professionali.Preciso che il mio yamaha 372 è di appena 1 anno di vita (comprato nuovo)e per giunta revisionato da circa 1 mese perché sfuatava su alcuni tamponi.Adesdo suona perfetto ma per il mio livello,azzeccare i toni bassi do/re/ mi è sempre un'avventura.Lo suono con i tappi per ora.La testata in argento è ottima ma il "taglio del foro" forse pretende una precisione maggiore.Mentre invece il mio Selmer FL 300 ha un suono sui bassi meraviglioso e facile e in generale lo trovo migliore!..strano?..Considerate che prendo lezioni da solo 1 anno ma lo suonavo in gioventu' ai bei tempi dei Jethro tull.Con i brani classici lo yamaha non mi perdona imprecisioni tecniche..purtroppo.Vi chiedo un vostro parere sul Selmer..che non vendero' mai.gtazie
Hai provato a scambiare le due testate?
Nel caso quella del Selmer non entrasse nello Yamaha, avrai bisogno del tecnico che regoli l'innesto, ed il gioco non vale la candela.
Nel caso però la testata del Selmer fosse troppo lasca, magari prova a fermarla provvisoriamente con un po di nastro adesivo e vedi se le cose migliorano. In tal caso sarebbe certo la responsabile sia proprio la testata.
 
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Anche se oggi il mercato è quasi interamente dominato dalla filosofia costruttiva giapponese di marchi come Yamaha o Pearl, che puntano tutto su una meccanica leggerissima e su un'emissione che risponde al minimo soffio, i flauti Selmer prodotti negli Stati Uniti a Elkhart durante gli anni ottanta avevano un carattere molto diverso che diversi musicisti trovano decisamente più confortevole.

Secondo me, il motivo per cui senti questo flauto vintage più semplice e rotondo rispetto al tuo Yamaha 372 potrebbe dipendere da alcuni fattori specifici, a partire dal taglio della testata. Quelle della Selmer di quel periodo avevano spesso un disegno del pozzetto meno estremo rispetto a certe testate moderne progettate per le massime prestazioni. Questo le rende meno sensibili ai piccoli spostamenti delle labbra, risultando quindi più stabili e meno bizzose per chi non ha ancora un'imboccatura millimetrica.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la resistenza al soffio. Mentre i flauti di oggi sono progettati per proiettare il suono immediatamente, quasi facendolo esplodere, i modelli vintage offrono spesso una resistenza leggermente maggiore. Questo ti permette di appoggiarti meglio alla colonna d'aria, dando una sensazione di controllo superiore che rende il suono più pieno e pastoso. Anche la meccanica gioca il suo ruolo: quella degli anni ottanta era costruita con una solidità d'altri tempi e risulta decisamente più pesante sotto le dita. Se è ben regolata, trasmette un feedback tattile molto concreto che molti preferiscono alla leggerezza quasi fragile dei modelli attuali.

Sarei proprio curioso di sapere di che modello si tratta nello specifico. Se avessi tra le mani un Omega o un Signet, parleremmo di strumenti che all'epoca rappresentavano il top della produzione americana, realizzati con una cura artigianale e una qualità dei materiali che oggi si troverebbero solo in fasce di prezzo molto più alte.

Ti andrebbe di controllare se sul corpo dello strumento o vicino alla testata è inciso qualche nome o sigla particolare?
Grazie il selmer è una serie 400..sai dirmi di più?
 
Grazie il selmer è una serie 400..sai dirmi di più?

Ottima precisazione sulla Serie 400. Tuttavia, dato che all’inizio avevi menzionato una Serie 300, c’è una possibilità che ci sia stato un piccolo errore di lettura o un fraintendimento sul modello esatto.
È fondamentale distinguere i due perché la differenza di qualità (e di suono) è abissale.

La Serie 300 è un modello studentesco è alpacca argentata. Il suo suono è più brillante e metallico

La Serie 400, invece, è il modello intermedio-professionale e mi sembra sia in argento massiccio. Questo potrebbe spiegare perfettamente il suono ‘caldo’, ‘rotondo’ e la sensazione di stabilità che descrivi, specialmente sui bassi.
Però non ne sono sicuro. Di sicuro la testata è in argento. Per caso trovi la scritta SILVER incisa da qualche parte sul corpo o sul trombino?

Comunque la chiave di volta della questione è probabilmente geometrico legato alla testata ed il tubo.
In acustica, il rapporto tra larghezza e lunghezza del tubo determina le frequenze che risuonano meglio:
Un tubo più LARGO (tipico dei flauti vintage americani come il Selmer Serie 400) favorisce la fondamentale. Questo significa che le note gravi hanno naturalmente più energia, suonano più ‘piene’, ‘rotonde’ e sono più facili da emettere. Tuttavia, possono risultare leggermente meno reattivi negli acuti estremi.
Un tubo più STRETTO (tipico dei flauti moderni giapponesi come il tuo Yamaha 372) favorisce gli armonici superiori. Questo rende il suono più brillante, veloce e proiettato negli acuti, ma rende le note gravi ‘più leggere’, più difficili da ‘ingrassare’ e meno stabili.

Prova a scambiare le testate come ti avevo chiesto. Anche per rendermi conto se la testata del Selmer entra nello Yamaha (teoricamente non dovrebbe entrare perchè troppo larga).

Potrebbe anche essere che il problema siano i fori tappati con i gommini. Paradossalmente impedirebbero all'aria di sfogare bene perchè coprirebbero tutto lo spazio interno i fori su un flauto progettato per suonare a fori aperti. Prova magari anche a stappare il La ed il Fa che sono generalmente i due più facili da chiudere con le dita
 
Ottima precisazione sulla Serie 400. Tuttavia, dato che all’inizio avevi menzionato una Serie 300, c’è una possibilità che ci sia stato un piccolo errore di lettura o un fraintendimento sul modello esatto.
È fondamentale distinguere i due perché la differenza di qualità (e di suono) è abissale.

La Serie 300 è un modello studentesco è alpacca argentata. Il suo suono è più brillante e metallico

La Serie 400, invece, è il modello intermedio-professionale e mi sembra sia in argento massiccio. Questo potrebbe spiegare perfettamente il suono ‘caldo’, ‘rotondo’ e la sensazione di stabilità che descrivi, specialmente sui bassi.
Però non ne sono sicuro. Di sicuro la testata è in argento. Per caso trovi la scritta SILVER incisa da qualche parte sul corpo o sul trombino?

Comunque la chiave di volta della questione è probabilmente geometrico legato alla testata ed il tubo.
In acustica, il rapporto tra larghezza e lunghezza del tubo determina le frequenze che risuonano meglio:
Un tubo più LARGO (tipico dei flauti vintage americani come il Selmer Serie 400) favorisce la fondamentale. Questo significa che le note gravi hanno naturalmente più energia, suonano più ‘piene’, ‘rotonde’ e sono più facili da emettere. Tuttavia, possono risultare leggermente meno reattivi negli acuti estremi.
Un tubo più STRETTO (tipico dei flauti moderni giapponesi come il tuo Yamaha 372) favorisce gli armonici superiori. Questo rende il suono più brillante, veloce e proiettato negli acuti, ma rende le note gravi ‘più leggere’, più difficili da ‘ingrassare’ e meno stabili.

Prova a scambiare le testate come ti avevo chiesto. Anche per rendermi conto se la testata del Selmer entra nello Yamaha (teoricamente non dovrebbe entrare perchè troppo larga).

Potrebbe anche essere che il problema siano i fori tappati con i gommini. Paradossalmente impedirebbero all'aria di sfogare bene perchè coprirebbero tutto lo spazio interno i fori su un flauto progettato per suonare a fori aperti. Prova magari anche a stappare il La ed il Fa che sono generalmente i due più facili da chiudere con le dita
Caro amico perdonami, ma leggendo meglio l'incisione il Selmer è un 300 e non un 400...avrei fatto un grande affare avendolo pagato solo 130 euretti.Sicuramente come dici tu,i tappi sullo yamaha forse sono troppo invadenti e sulle note lunghe perdo di frequenza ...il suono ha poco volume.Provo come mi consigli tu,di togliere i tappi la è fa..e a provare la testata yamaha sul selmer..se funziona ho fatto bingo..ti farò sapere.In ogni caso qualsiasi altra informazione ti ringrazio in anticipo..
 
Caro amico perdonami, ma leggendo meglio l'incisione il Selmer è un 300 e non un 400...avrei fatto un grande affare avendolo pagato solo 130 euretti.Sicuramente come dici tu,i tappi sullo yamaha forse sono troppo invadenti e sulle note lunghe perdo di frequenza ...il suono ha poco volume.Provo come mi consigli tu,di togliere i tappi la è fa..e a provare la testata yamaha sul selmer..se funziona ho fatto bingo..ti farò sapere.In ogni caso qualsiasi altra informazione ti ringrazio in anticipo..
Siccome preferisci la sonorità del Selmer, dovresti fare al contrario. Cioè provare se la testata del Selmer entra nello Yamaha.
 
Siccome preferisci la sonorità del Selmer, dovresti fare al contrario. Cioè provare se la testata del Selmer entra nello Yamaha.
...dunque la testata selmer entra facile nello yamaha e viceversa..Entrambe situazioni producono un ottimo suono ...vorrà dire che finché non avrò una padronanza dell'emissione suonerò il selmer "ibrido"..per concludere la mia carriera con lo yamaha a fori aperti...