Confermo quanto scritto da Falaux.
L'altro modo per glissare è usare l'imboccatura: si può cambiare la tensione delle labbra oppure ruotare la testata verso l'esterno per far salire l'intonazione.
In teoria, il limite massimo di estensione di un glissando labiale dipende dalla lunghezza della colonna d'aria messa in vibrazione, e sulle note basse può arrivare a coprire tra una seconda maggiore e una terza maggiore.
Tuttavia, un glissando di sole labbra (senza cambio di diteggiatura) è sicuro, controllabile e fluido soprattutto se contenuto entro un quarto di tono.
Il Si grave è la nota che impegna tutta la colonna d'aria ed è già faticosissima da sostenere: cercare di "tirarla su" di un intero tono fino al Do# usando solo la rotazione e le labbra, per la durata di una semibreve, è un rischio acustico enorme (il suono si smagrirà moltissimo o si spezzerà saltando all'ottava superiore).
Se vuoi mantenere l'effetto, puoi usare il classico segno grafico del glissando, ma devi essere consapevole che l'esecutore farà un glissando non continuo, passando dal Si al Do e poi al Do# azionando i rullini col mignolo il più dolcemente possibile.
In alternativa, potresti inserire una rapida e sussurrata scaletta cromatica per simulare l'effetto, oppure accontentarti di un bending labiale in cui l'esecutore alza l'intonazione del Si grave al massimo delle sue possibilità senza però raggiungere un vero e proprio Do#.