Buongiorno a tutti!!
sono rimasto affascinato dalle innovazioni portate da costruttori come Geoffrey Guo, che ha introdotto l'uso di materiali non tradizionali come la Grenaditte e vari polimeri plastici (serie New Voice e Tocco) nella costruzione dei flauti.
questi strumenti offrono vantaggi incredibili:
Mi piacerebbe aprire un confronto con chi ha avuto modo di provarli su questi punti:
Grazie a chi vorrà contribuire!
sono rimasto affascinato dalle innovazioni portate da costruttori come Geoffrey Guo, che ha introdotto l'uso di materiali non tradizionali come la Grenaditte e vari polimeri plastici (serie New Voice e Tocco) nella costruzione dei flauti.
questi strumenti offrono vantaggi incredibili:
- Leggerezza: pesano circa la metà di un flauto in metallo, riducendo le tensioni muscolari e migliorando la postura.
- Resistenza: la plastica è inerte alle condizioni ambientali, ideale per suonare all'aperto o in condizioni di umidità estrema.
Mi piacerebbe aprire un confronto con chi ha avuto modo di provarli su questi punti:
- Timbro e Proiezione: credete che la resa di un polimero possa davvero competere con l'argento o l'oro in contesti orchestrali, o la densità dei metalli nobili resta insuperabile per "ricchezza" sonora?
- Meccanica: la struttura pinless di questi modelli sintetici risulta affidabile nel tempo tanto quanto quella dei marchi storici come Muramatsu o Yamaha?
- Filosofia dello strumento: può un flauto del genere essere considerato, come suggerito dal M° Barthold Kuijken, semplicemente un "martello diverso" che un artigiano sceglie in base al lavoro, o rimarrà sempre un gradino sotto i modelli tradizionali?
Grazie a chi vorrà contribuire!