Buongiorno a tutti,
Ho acquistato da pochissimo un ottavino (uno Yamaha YPC-32) e da qualche giorno ho iniziato a studiarlo per cercare di ottenere un suono che sia il più possibile bello, stabile e intonato.
Ho notato però un problema che mi preoccupa molto: quando suono l'ottavino per un tempo prolungato, nel momento in cui riprendo in mano il flauto traverso faccio tantissima fatica. Il suono sul flauto peggiora notevolmente, risulta instabile e perdo la mia solita facilità di emissione.
Essendo all'inizio con questo strumento, ho molta paura che lo studio dell'ottavino possa danneggiare o "rovinare" in modo permanente l'impostazione e il timbro che ho costruito sul flauto.
È una transizione difficile solo all'inizio o c'è un rischio reale? Quali accorgimenti tecnici, routine di studio o esercizi mi consigliate di adottare per far convivere i due strumenti senza risentirne sul flauto?
Vi ringrazio molto per l'aiuto e per i vostri preziosi consigli!
Ho acquistato da pochissimo un ottavino (uno Yamaha YPC-32) e da qualche giorno ho iniziato a studiarlo per cercare di ottenere un suono che sia il più possibile bello, stabile e intonato.
Ho notato però un problema che mi preoccupa molto: quando suono l'ottavino per un tempo prolungato, nel momento in cui riprendo in mano il flauto traverso faccio tantissima fatica. Il suono sul flauto peggiora notevolmente, risulta instabile e perdo la mia solita facilità di emissione.
Essendo all'inizio con questo strumento, ho molta paura che lo studio dell'ottavino possa danneggiare o "rovinare" in modo permanente l'impostazione e il timbro che ho costruito sul flauto.
È una transizione difficile solo all'inizio o c'è un rischio reale? Quali accorgimenti tecnici, routine di studio o esercizi mi consigliate di adottare per far convivere i due strumenti senza risentirne sul flauto?
Vi ringrazio molto per l'aiuto e per i vostri preziosi consigli!