Sostituire il tappo a vite

Plug

New member
23 Gennaio 2026
2
0
Buongiorno. Ho ripreso in mano il mio vecchio flauto dopo anni di inattività. Mi sono imbattuto nel dilemma del 'tappo': conviene sostituirlo con quelli moderni e costosi? Vorrei capire se migliorare questo componente possa aiutarmi con le note basse (faccio una fatica enorme con il Do), o se il problema è che lo strumento avrebbe bisogno di una revisione completa dopo tre decenni di vita. Qualche consiglio per non spendere una fortuna inutilmente?
 
Ciao! Bentornato nel "club"! Fa sempre piacere sentire di qualcuno che rispolvera lo strumento.
Allora, andiamo dritti al punto per non farti buttare soldi: lascia perdere i tappi "magici" e costosi per ora. Ti spiego perché.
1. Il dilemma del Tappo: Moda o Necessità? È vero che esistono tappi moderni in materiali esotici (zirconio, titanio, con O-ring in gomma invece del sughero) che promettono miracoli sulla risposta e sul timbro, e c'è chi giura che facciano la differenza,. Però, il compito principale del tappo è garantire la tenuta ermetica della testata. Dopo 30 anni, il tuo vecchio sughero si è quasi sicuramente rinsecchito, ristretto o deformato, perdendo la capacità di sigillare l'aria,. Se il tappo sfiata, perdi compressione e il suono ne risente su tutto il registro. Consiglio: Non ti serve un tappo da 100 euro. Ti serve semplicemente sostituire il vecchio sughero con uno nuovo (costa pochi euro) e assicurarti che sia posizionato correttamente a 17mm dal centro del foro,.
2. Il fatto che tu faccia una fatica enorme con le note gravi (e il Do in particolare) è il classico "campanello d'allarme" che urla: revisione! Il Do basso è la nota più difficile perché richiede che tutto il tubo sia chiuso ermeticamente fino in fondo. Se c'è anche solo una micro-perdita da qualche parte sopra (un tampone che non chiude bene, una chiave disallineata), il Do non esce o esce "floscio",. Considera che:
• I tamponi (i cuscinetti sotto le chiavi) hanno una vita media di 5-10 anni,. Dopo 30 anni, anche se non l'hai suonato, l'umidità e il tempo li hanno probabilmente deformati, induriti o fatti restringere,.
• Basta che il tampone del Re# (che si bagna spesso) o quelli del trillo non chiudano perfettamente per compromettere tutto il registro grave,.
Il verdetto: Il problema non è il design del tappo, ma la "salute" generale dello strumento. Mettere un tappo costoso su un flauto che sfiata è come mettere la benzina super su una macchina con le gomme bucate: non vai da nessuna parte. I flauti fermi da decenni hanno spesso bisogno di una "ritamponatura" o almeno di una revisione completa
1. Portalo da un riparatore onesto per un preventivo (non farlo tu se non sei esperto, rischi di fare danni peggiori!).
2. Chiedi di cambiare il sughero della testata (costo irrisorio) e di controllare la chiusura dei tamponi.
3. Solo dopo che il flauto chiude perfettamente (e il Do basso esce facile), se vuoi toglierti lo sfizio, puoi provare i tappi moderni, ma spesso su un flauto "vintage" o da studio non valgono la spesa sproporzionata rispetto al valore dello strumento.
Buona ripresa!
 
Grazie per l'esauriente risposta.
Quindi il primo step sarà quello di fare controllare il flauto e revisionarlo e soltanto in una seconda fase valutare provandolo se questo o quel tappo moderno possa darmi realmente qualche beneficio.
Se però il costo della revisione è troppo elevato, temo sia il caso di acquistarlo nuovo. Ho uno Yamaha vecchia serie da studio.
 
mi unisco anch'io alla discussione per chiedere se sostanzialmente questi tappi funzionano oppure no. Cioè ammesso che il flauto funzioni perfettamente, il tappo metallico dà un reale beneficio? Cambia qualcosa oppure è solo suggestione psicologica?
 
mi unisco anch'io alla discussione per chiedere se sostanzialmente questi tappi funzionano oppure no. Cioè ammesso che il flauto funzioni perfettamente, il tappo metallico dà un reale beneficio? Cambia qualcosa oppure è solo suggestione psicologica?
Ciao!
Questa è una di quelle domande da "un milione di dollari" che dividono i flautisti in due fazioni: gli scettici e i "convertiti".
Sì, "funzionano", ma non è magia nera Se il tuo flauto è a posto (chiude bene, niente sfiati), questi tappi cambiano effettivamente la risposta dello strumento. Non aspettarti che il flauto suoni da solo, ma la differenza si sente. Il costruttore Robert Bigio per esempio, racconta che all'inizio pensava fosse una follia che il materiale della corona o del tappo potesse cambiare il suono. Poi ha provato lo Zirconio e il Titanio ed è rimasto stupito: ogni metallo dava un colore diverso.
Anche la Briccialdi Italia ha introdotto tappi in titanio/zirconio con camera risonante, sostenendo che migliorano la proiezione, anche se ammettono che è difficile darne una spiegazione scientifica rigorosa: la regola è "provare per credere".

Perché dovrebbero funzionare meglio del sughero? Il "segreto" non è solo il metallo prezioso, ma spesso l'eliminazione del sughero stesso.
• Via il "tappo" che smorza: Il sughero è un materiale che tende ad assorbire le vibrazioni. I tappi moderni (come quelli di Bigio o Briccialdi) usano spesso degli O-ring (anelli di gomma) per fare tenuta.
• Più spazio e vibrazione: Il contatto metallo-metallo (o tramite O-ring che isola meno del sughero massiccio) e la forma interna (come nel tappo Faulisi che crea più spazio vuoto nella testata) permettono alla testata di vibrare più liberamente, migliorando flessibilità e proiezione.

Il beneficio reale Se il tuo flauto è già al top, questi tappi sono come il "tuning" di un'auto da corsa:
• Articolazione: Spesso rendono l'attacco delle note più netto e pronto.
• Omogeneità: Molti flautisti riportano una maggiore uniformità di timbro tra i registri.
• Volume: Alcuni materiali, come lo Zirconio o il Titanio, sembrano dare più "botta" e presenza al suono rispetto al tappo standard.
In sintesi: Se hai un flauto da studio, forse non ne vale la pena (costano cari). Ma su un flauto professionale in perfetta salute, sì, portano un beneficio reale in termini di reattività e colore. È un po' come togliere il "freno a mano" alle vibrazioni della testata.

Poiché è una cosa molto soggettiva, l'ideale è sempre provarli sul proprio strumento prima di comprarli
 
Comunque anche altri costruttori oltre Bigio e Flautitalia Briccialdi si sono dedicati allo sviluppo di testate con grande varietà di materiali e soluzioni. Per esempio Tobias Mancke ha un'attenzione maniacale ai materiali e ai dettagli meccanici della testata,.
un dettaglio tecnico fighissimo nelle testate Mancke riguarda proprio il gruppo tappo-corona. La vite è progettata in modo speciale: "affiora" attraverso un foro nella corona. Questo permette di regolare la posizione del tappo (avanti o indietro) agendo direttamente dalla corona, senza dover smontare tutto o usare la bacchetta per spingerlo,. Una comodità pazzesca per chi cerca l'intonazione fine delle ottave.
 
Ho contattato la ditta Briccialdi per avere maggiori informazioni sul loro tappo e mi hanno detto che è qualcosa che bisognerebbe provare. Non va bene per tutti i flauti o per tutti i gusti. In alcune circostanze sarebbe un miglioramento evidente ed oggettivo come per esempio testate ad alta densità in platino o alte carature in oro, oppure flauti particolarmente "pesanti" ( heavy wall o caminetti saldati). Mentre in altre circostanze si rischierebbe di svuotare troppo il timbro e la pastosità del suono.
O peggio, mettere in luce difetti o malfunzionamenti propri di un determinato flauto non proprio in condizioni ottimali (sfiati di tamponi etc).
Direi un ragionamento molto onesto da parte loro.
 
Ho contattato la ditta Briccialdi per avere maggiori informazioni sul loro tappo e mi hanno detto che è qualcosa che bisognerebbe provare. Non va bene per tutti i flauti o per tutti i gusti. In alcune circostanze sarebbe un miglioramento evidente ed oggettivo come per esempio testate ad alta densità in platino o alte carature in oro, oppure flauti particolarmente "pesanti" ( heavy wall o caminetti saldati). Mentre in altre circostanze si rischierebbe di svuotare troppo il timbro e la pastosità del suono.
O peggio, mettere in luce difetti o malfunzionamenti propri di un determinato flauto non proprio in condizioni ottimali (sfiati di tamponi etc).
Direi un ragionamento molto onesto da parte loro.
Condivido in pieno. Direi che la Flauti Briccialdi è da annoverare tra le ditte serie che ti sa consigliare e non dice cose tanto per vendere roba a caso.