Spessori della tamponatura

ClariFlauto

New member
13 Febbraio 2026
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Salve a tutti,
dopo aver fatto esperienza su ottoni e clarinetti, mi sto cimentando con la meccanica del flauto traverso. Sto lavorando su uno strumento da battaglia per fare pratica con la ritamponatura, ma avrei bisogno di un confronto metodologico: qual'è il criterio esatto che seguite per il posizionamento degli spessori di carta all'interno del tasto?

Nello specifico: vi basate esclusivamente sulla prova con lo spessimetro (feeler gauge) a ore 12-3-6-9 o preferite altri metodi per identificare dove il tampone non tocca? E come vi regolate per la scelta dello spessore (carta sottile vs cartoncino) per evitare di creare troppa compressione?
 
Se vieni da ottoni e clarinetti, preparati perchè la tolleranza sul flauto è praticamente zero.
Basandoci sulla tecnica standard:
1. Feeler Gauge vs. Luce: la cartina (feeler) ha sempre ragione, ma la luce aiuta a non impazzire.
• Inserisci la luce nel tubo. Ti serve per avere una visuale rapida del tutto. Se vedi luce, c'è una voragine. Tuttavia, la luce può ingannare: un tampone può sembrare chiuso (niente luce) ma non toccare davvero il bordo del caminetto con la giusta pressione ermetica.
• La Cartina (Feeler): È il test definitivo. Devi testare i 4 punti cardinali (ore 12, 3, 6, 9) come dici tu. La "trazione" della cartina deve essere identica in tutti i punti con una pressione del dito leggerissima sulla chiave.

Taglia la cartina a punta sottile. Inseriscila, chiudi il tasto delicatamente, e tira piano. Se viene via senza resistenza, lì c'è una perdita. Se la cartina si strappa o fa molta resistenza, lì il contatto è troppo forte (o stai premendo troppo!),.
2. La logica degli spessori (Shimming): Dove metterli? Qui ci vuole tanta esperienza.
• Spessori Interi (Full Shims): Servono a regolare la protrusione, cioè quanto il tampone "esce" dalla tazza. Devi metterne abbastanza affinché il tampone tocchi il caminetto prima che la chiave tocchi il corpo del flauto, ma non troppi da farlo diventare una "palla" deforme,.
• Spessori Parziali (Partial Shims): Qui correggi gli errori.
◦ Se il tampone tocca dietro (lato perno, ore 6) ma sfiata davanti (ore 12): Significa che il tampone è in discesa. Devi mettere uno spessore a mezzaluna (o un settore) nella parte anteriore (dentro la tazza, verso ore 12) per sollevare quella parte del tampone e farlo toccare,.
◦ Se tocca davanti ma sfiata dietro: Devi mettere lo spessore parziale dietro (verso il perno),.
◦ Regola d'oro: Si lavora per compensazione. Metti lo spessore dove non tocca per alzare il tampone in quel punto.
3. Carta sottile o cartoncino? Evita di fare un "panino" troppo alto.
• Usa il cartoncino (più spesso, es. 0.10 - 0.20 mm) come base per dare l'altezza generale se il tampone è troppo basso nella tazza.
• Usa la carta velina o carta molto sottile (0.03 - 0.05 mm) per le correzioni fini (i settori). Se usi spessori grossi per le correzioni fini, creerai scalini che deformeranno il tampone creando nuove perdite ai lati.
Visto che lavori su uno strumento economico, controlla che il piattello (la tazza) sia parallelo al caminetto prima di mettere il tampone. Spesso su quei flauti le chiavi sono storte. Se la tazza è storta, puoi spessorare quanto vuoi, ma il tampone lavorerà sempre male,.
Buon divertimento!
 
Grazie.
Se ho capito bene la differenza tra un flauto che suona ed uno che non suona si gioca tutta su tolleranze infinitesimali: stiamo parlando di 0,03mm (praticamente lo spessore di una cartina). Se sgarro di quella misura, addio chiusura ermetica. È una sfida!
Un problema che sto riscontrando è che quando inserisco questi maledetti "spicchietti" di carta sotto il tampone, tendono a spostarsi mentre chiudo la vite. Ho letto che alcuni tecnici usano un anello base intero e ci incollano sopra i settori parziali per tenerli fermi, o addirittura usano un goccio di colla per fissare tutto nel piattello. Voi come fate per evitare che, alla prossima revisione, aprendo il tasto mi volino via tutti i pezzettini di carta che ho messo con tanta fatica?
 
basta un niente mentre chiudi la vite e lo spessorino si sposta, rovinando tutto il lavoro di livellamento.
Confermo assolutamente quello che hai letto: la soluzione "pro" per evitare l'effetto coriandoli alla prossima apertura è proprio quella di creare un corpo unico.
Ecco le due scuole di pensiero principali:
1. La tecnica dell'"Anello Base" (Consigliata). Si inserisce prima un anello intero (base) e si incollano i settori parziali (gli spicchietti) direttamente sopra questo anello, invece che lasciarli liberi nel piattello,.
• Vantaggio: Crei un unico "pacchetto" di spessori. Se devi togliere il tampone per una correzione futura, tiri via tutto l'anello base e gli spicchietti vengono via con lui senza perdersi o spostarsi,.
• Materiali: Se usi gli anelli sintetici (quelli di plastica), occhio che sono difficili da incollare e si caricano di elettricità statica (ti restano attaccati alle pinzette!), quindi serve molta pazienza.

2. L'incollaggio sul Tampone Un'altra tecnica molto usata consiste nell'incollare le minuscole porzioni di carta direttamente sul fondello (il retro) del tampone stesso, esattamente nei punti dove serve correggere,.
• Vantaggio: Lo spessore diventa parte del tampone. Quando lo levi, il piattello resta pulito.
Cosa evitare: Incollare tutto direttamente sul metallo della tazza (il piattello) con troppa colla può essere rischioso: se un domani devi pulire o cambiare assetto, scrostare la colla vecchia da lì dentro è un incubo e rischi di lasciare residui che creano falsi spessori,.
In sintesi: un goccino di colla tra carta e carta (o carta e tampone) è il segreto per non impazzire!
 
Grazie :) Un ultimo dubbio veloce sulla colla. Alcuni siti americani parlano spesso di usare "liquid shellac" (dovrebbe essere gommalacca liquida) o "contact cement" per fissare questi spessori di carta tra loro o dietro al tampone. Voi usate proprio la gommalacca in alcool o per la carta va bene qualcos'altro di più reperibile?
 
Colla termica diluita con alcool isopropilico o alcol a 99 (però è meglio isopropilico)
la colla non deve gocciare quando ci infili l'ago e lo tiri su ma non deve essere neanche troppo densa, basta solo inumidire appena lo spessore. Secca subito e lo blocca. Quando secca non fa alcun spessore così da non aumentare e compromettere il lavoro.
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Sei una miniera d'informazioni!! :love: Meglio di un'enciclopedia!
Ho visto che ci sono anche spessori in plastica o degli stabilizzatori in delrin per alcuni tipi di tamponi in microfibra. Va bene lo stesso tipo di colla?
 
Sei una miniera d'informazioni!! :love: Meglio di un'enciclopedia!
Ho visto che ci sono anche spessori in plastica o degli stabilizzatori in delrin per alcuni tipi di tamponi in microfibra. Va bene lo stesso tipo di colla?
Per gli spessori S2 o Straubinger ci vuole li gel cianoacrilato (attack o Colla 21).
Si mette una "puntina" così da distribuire su tutto lo spessore. Dopo anni tiene molto bene. Chiaramente quando si ritampona occorrerà toglierli con uno scollante e pulire bene stando attenti a non graffiare le chiavi.
La colla termica non va bene perchè gli spessori si staccano