Ciao a tutti, sono nuovo del forum.
Suono il flauto da qualche anno, non a livello professionale, e ho una domanda che mi ronza in testa da un po’.
Qualche giorno fa ho provato a registrarmi col telefono mentre studiavo un brano. Non un’intera esecuzione, solo due minuti per sentirmi da fuori.
Premo play e resto abbastanza di sasso: il suono che sentivo io mentre suonavo non era quello che usciva dall’altoparlante.
Le note lunghe non erano pulite come credevo, il vibrato andava e veniva, e il tempo era meno stabile di quanto pensassi. Niente di drammatico, ma abbastanza per capire che c’è un bel divario tra quello che percepisco e quello che arriva davvero a chi ascolta.
La cosa mi ha fatto riflettere. Noi sentiamo il nostro suono dall’interno, attraverso le ossa e la risonanza della testa, e questo lo “addolcisce” come quando parliamo e poi ci riascoltiamo?
Chi ci ascolta sente solo quello che esce dal flauto. Allora mi chiedo: è normale studiare regolarmente con una registrazione? Lo fate? È un’abitudine utile o si rischia di diventare ossessionati dai difetti e perdere la naturalezza?
Mi interessa sapere se qualcuno di voi lo fa in modo sistematico e se ha notato miglioramenti concreti. O se al contrario vi è servito poco e avete trovato sistemi migliori per controllare il vostro suono.
Grazie in anticipo per le risposte.
Suono il flauto da qualche anno, non a livello professionale, e ho una domanda che mi ronza in testa da un po’.
Qualche giorno fa ho provato a registrarmi col telefono mentre studiavo un brano. Non un’intera esecuzione, solo due minuti per sentirmi da fuori.
Premo play e resto abbastanza di sasso: il suono che sentivo io mentre suonavo non era quello che usciva dall’altoparlante.
Le note lunghe non erano pulite come credevo, il vibrato andava e veniva, e il tempo era meno stabile di quanto pensassi. Niente di drammatico, ma abbastanza per capire che c’è un bel divario tra quello che percepisco e quello che arriva davvero a chi ascolta.
La cosa mi ha fatto riflettere. Noi sentiamo il nostro suono dall’interno, attraverso le ossa e la risonanza della testa, e questo lo “addolcisce” come quando parliamo e poi ci riascoltiamo?
Chi ci ascolta sente solo quello che esce dal flauto. Allora mi chiedo: è normale studiare regolarmente con una registrazione? Lo fate? È un’abitudine utile o si rischia di diventare ossessionati dai difetti e perdere la naturalezza?
Mi interessa sapere se qualcuno di voi lo fa in modo sistematico e se ha notato miglioramenti concreti. O se al contrario vi è servito poco e avete trovato sistemi migliori per controllare il vostro suono.
Grazie in anticipo per le risposte.