Tremolo nel Volo del Calabrone

Fox

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10 Luglio 2019
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Secondo voi qual'è il miglior modo per eseguire il tremolo nel volo del calabrone (ovviamente eseguendolo con il flauto)?
Ho ascoltato alcune esecuzioni dove viene eseguito come fosse un ronzio di un insetto. Quindi un frullato.
Ma di che tipo? Di gola...come una specie di gargarismo...o pronunciando la R..quindi frrrrrrr con la lingua?
E che tipo di attacco?

Grazie
 
Solution
direi che il modo migliore (e forse più semplice) per creare l'effetto "insetto" è quello di frullare con la Rrrrr di lingua.
come spiega anche in questo video:

qualche dritta arriva da qui:

direi che il modo migliore (e forse più semplice) per creare l'effetto "insetto" è quello di frullare con la Rrrrr di lingua.
come spiega anche in questo video:

qualche dritta arriva da qui:

 
Solution
Riprendo questo thread a distanza di anni perché c’è un aspetto della questione che spesso viene trascurato. Fox chiedeva: lingua o gola? Le opzioni sono entrambe legittime, e la Flatterzunge è ormai tecnica standard del repertorio contemporaneo.
Il frullato dentale (la R di lingua) è più netto e percussivo, meccanicamente più agevole nel registro acuto e nelle dinamiche forti. Quello di gola, dà un ronzio più diffuso ed è più equilibrato nel piano e nei registri bassi: provate a fare una R di lingua su un do grave a mezza voce, capirete cosa intendo. Artaud sosteneva la superiorità assoluta della gola, ma restano due colori diversi, non due livelli.
Sul tipo di attacco, l’errore comune è forzarlo. L’attacco deve essere morbido, quasi simultaneo all’emissione: se articolate forte il rumore meccanico copre la nota. E il punto centrale è questo: l’effetto “insetto” non viene dall’attacco, viene dalla regolarità del ronzio sopra la velocità delle note. Chi frulla troppo intensamente ottiene un rumore che copre la linea, e il Calabrone diventa una zanzara.
Un metodo che funziona: prima si impara a frullare su una nota lunga tenuta, senza muovere le dita. Il obiettivo è trovare il punto in cui la nota resta piena sotto il ronzio — se il suono si assottiglia, si sta frullando troppo forte o con troppo poca aria. Solo quando la nota lunga è stabile si aggiungono altre note. ALtrimenti ci si ritrova un frullato che si sfalda appena le dita si muovono.